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Inghilterra-Danimarca, bufera sull’arbitro Makkelie: ma non è la prima volta, quando CR7 si infuriò per un gol non convalidato

ronaldo-proteste-gol-non-convalidato-contro-serbia Foto di Andrej Cukic / Ansa

Nel match di qualificazione ai mondiali tra Serbia e Portogallo, l’arbitro non convalidò un gol nonostante la palla su tiro di Cristiano Ronaldo avesse superato interamente la linea di porta: la reazione dell’attaccante della Juventus fece poi il giro del mondo

Si è scatenata una vera e propria bufera sulla prestazione di ieri sera dell’arbitro Danny Makkelie. Il giorno successivo al successo per 2-1 dell’Inghilterra a Wembley contro la Danimarca nella semifinale di Euro 2021, vittoria arrivata nei tempi supplementari grazie a un rigore ‘generoso’ concesso dal fischietto olandese, anche lo stesso Kane ed altri giocatori inglesi hanno ammesso che il tocco in occasione del fallo su Sterling è stato impercettibile. Ma ad alimentare le critiche è stata tutta la conduzione della vicenda che ha portato all’assegnazione del penalty: tutti i telespettatori hanno potuto notare che al momento dell’affondo sulla fascia destra del giocatore del Manchester City c’era sul terreno di gioco un secondo pallone, un episodio che avrebbe potuto portare all’interruzione del gioco. Una serata shock per Makkelie, di professione agente di polizia, il quale però non è nuovo ad errori molto evidenti. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello nel match di qualificazione ai mondiali tra Serbia e Portogallo dello scorso 27 marzo, quando su un tiro di Cristiano Ronaldo al 94′, col match sul risultato di 2-2, non si accorse che la palla aveva superato interamente la linea di porta dopo la respinta in scivolata da Stefan Mitrovic. Il giudice di gara e i suoi assistenti non assegnarono il gol provocando la rabbia di CR7, che infuriato lasciò il campo prima del triplice fischio e gettò a terra la fascia di capitano.

A pagare la ‘svista’ quella volta è stato il guardalinee Mario Diks, reo per non essere corso verso il centrocampo segnalando la validità del gol. Da parte sua, Makkelie si è scusato per l’errore in una partita, come tutte le qualificazioni ai Mondiali, che non prevedeva il Var. “Secondo la politica della Fifa, tutto quello che posso dire è che mi sono scusato con l’allenatore della nazionale, il signor Fernando Santos, e con la squadra portoghese per quello che è successo. Come squadra arbitrale lavoriamo sempre duramente per prendere buone decisioni. Quando siamo al centro della cronaca in questo modo non ci piace per niente”, ha dichiarato l’arbitro in un’intervista al quotidiano portoghese ‘A Bola’. La fiducia della Uefa nelle capacità del fischietto olandese è stata dimostrata nella designazione per l’andata delle semifinali di Champions League tra Real Madrid e Chelsea (1-1 ndr), sfida che arrivava una settimana dopo l’annuncio del progetto di Superlega che ha il presidente dei ‘blancos’ Florentino Perez come protagonista. Per Makkelie quella di ieri è stata la quarta presenza all’Europeo, è stato affidato a lui il match d’esordio del torneo, Italia-Turchia, la sfida Finlandia-Russia valida per la fase a giorni e Inghilterra-Germania degli ottavi.