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Incontro a Messina organizzato dal CSA ASU: “solo il Governo che ha bloccato la stabilizzazione può sbloccarla”

Incontro a Messina organizzato dal CSA ASU: “il Governo Siciliano non ha svolto il suo compito fino in fondo. Se da un lato il Governo Musumeci ha avuto la fretta di intestarsi la stabilizzazione degli oltre 4 mila ASU siciliani con un prematuro comunicato stampa, dall’altro non ha avuto la stessa tempestività nel reagire al blocco immotivato imposto dal Governo nazionale”

“Il Governo Siciliano non ha svolto il suo compito fino in fondo. Se da un lato il Governo Musumeci ha avuto la fretta di intestarsi la stabilizzazione degli oltre 4 mila ASU siciliani con un prematuro comunicato stampa, dall’altro non ha avuto la stessa tempestività nel reagire al blocco immotivato imposto dal Governo nazionale”. Lo hanno coralmente affermato oggi Clara Crocé del sindacato organizzatore CSA ASU SICILIA e i deputati regionali Danilo Lo Giudice e Bernadette Grasso intervenuti a Messina nel Salone degli Specchi della Città Metropolitana. In collegamento video c’era anche la deputata nazionale Matilde Siracusano, vera chiave di volta della vicenda che ha garantito la costituzione di un tavolo tecnico nazionale al fine di dipanare una matassa che poteva essere risolta probabilmente fin dall’inizio dallo stesso Governo Musumeci ma che si è oggi impantanata per “l’incapacità di reagire da parte del Governo regionale” ha sottolineato Clara Crocé. “Perché è stato possibile fare la stessa cosa per altre regioni come la Calabria o come la Liguria e non si è potuto fare la stessa cosa per la Sicilia che annovera il numero più alto d’Italia di precari? Come potevamo fare noi deputati regionali a cui va il solo merito di aver posto la questione della stabilizzazione degli ASU, in discussione per la definizione della legge di bilancio regionale, a far approvare un impegno pluriennale se lo stesso Governo ci impone di non poter fare previsioni di spesa oltre i tre anni?” ha dichiarato con forza Danilo Lo Giudice. “La data ultima è quella del 30 dicembre di quest’anno. Passato questo termine non si parlerà più di stabilizzazione” ha concluso Lo Giudice “pertanto io avviso i lavoratori: se si giungerà in prossimità di quel termine senza soluzioni concrete sarà necessario organizzarsi diversamente”.