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“Commessa a 3€ l’ora? Fossi informata…”, bufera contro le influencer Imen Jane e Francesca Mapelli a Palermo: quando il classismo è social(e) [VIDEO]

Imen Jane e Francesca Mapelli al centro di una bufera social: le due influencer umiliano una commessa di Palermo, i follower non la prendono bene

Chiusa la diretta, giù la maschera. Fatta la story, fine della storia. È il classico trucco dei social: quello che viene postato è solo una parte, magari anche artefatta, dell’immagine che le persone vogliono dare di se stessi. Fin troppi credo che quel tassello della durata di 24 h sia parte di un puzzle giornaliero, mensile, annuale identico. Ma la vita vera è un’altra cosa e le persone finiscono sempre per dimostrarsi quelle che sono. Nelle ultime ore è entrato in tendenza su Twitter il nome di Imen Jane, influencer che spiega l’economia già famosa in passato per una questione legata ad una laurea in economia che non ha.

La ragazza in questione, in vacanza a Palermo, ha postato un video che ritrae l’amica Francesca Mapelli (inserita da Forbes fra le under 30 da tenere d’occhio) mentre spiega al proprietario di un locale quanto le era accaduto in un negozio. La Mapelli racconta di aver chiesto ad una commessa la storia del negozio, ma la giovane le ha risposto di non esserne a conoscenza e di “non essere pagata abbastanza per saperlo“. L’influencer ha replicato che se avesse impiegato del tempo a informarsi “domani anzichè 3€, ne guadagneresti 30 a fare la guida turistica a noi milanesi rompicoglioni“. Il tutto suggellato da un bel high five al grido di “BITCH!“, letteralmente “troia/stronza“, metaforicamente “comportamento da ragazza cattiva che si è fatta rispettare per ciò che ha detto o fatto“. Ma qui non c’è nulla meritevole di rispetto.

La spocchia esercitata da due ragazze benestanti e popolari su Instagram cozza con i messaggi positivi che, le campagne di sensibilizzazione e l’iniziativa di pulizia della spiaggia alla quale hanno partecipato poco dopo (gli organizzatori si sono dissociati, ndr). Un comportamento altezzoso, di chi seduta su uno sgabello composto da decine o centinaia di migliaia di follower si sente in dovere di spiegare come funziona la vita. Il ragionamento “fai la commessa perchè non sei acculturata e dunque ti meriti questo, perchè non vuoi migliorarti” vale quanto una di quelle pillole di mental coaching che si leggono su Instagram, robe del tipo: “svegliati alle 4 del mattino, allenati, leggi un libro, lavora 12 ore, mangia sano e diventa ricco. #NienteScuse“. La realtà è ben diversa. È fatta di milioni di giovani senza lavoro o costretti ad accettare anche un lavoro al di sotto delle proprie ambizioni, magari sottopagato e al limite dello sfruttamento, per racimolare un po’ di soldi e tirare avanti.

Fortunatamente dai social si è alzata una ribollente protesta verso quanto accaduto, da parte di tanti ragazzi ‘comuni’ e anche qualche spunta blu. Imen Jean, va detto, si è prontamente scusata per il suo comportamento, per i contenuti delle storie e per il messaggio negativo che ha veicolato insieme all’amica. L’influencer italo-marocchina ha anche tirato in ballo la storia dei propri genitori, delle difficoltà sociali che hanno avuto e del fatto che abbia mancato di rispetto anche ai suoi stessi valori, quelli che cerca di promulgare giornalmente. Scuse di circostanza? Non spetta a noi dirlo. Quello che invece ci preme sottolineare è che la vita di tutti i giorni di molti ragazzi è dura e non si migliora con un filtro, nè con un del classismo social(e).

“Fossi informata non guadagneresti 3€ l’ora”, le influencer Imen Jane e Francesca Mapelli umiliano una commessa di Palermo [VIDEO]