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Il Gruppo di Iniziativa civica Rispetto Messina: “altro che risanamento economico e finanziario della Città Metropolitana, l’Ente è strutturalmente deficitario”

palazzo dei leoni messina

Il Gruppo di Iniziativa civica Rispetto Messina: “la Città Metropolitana è un Ente strutturalmente deficitario, ma, da quando, lo stabilirà un avvocato di Bagheria…”

“Il 3 ottobre del 2020, nel corso di una trionfalistica ed auto celebrativa conferenza stampa, il Sindaco Metropolitano affermava che era stato attuato il risanamento economico e finanziario dell’Ente, con il ripianamento della situazione debitoria, alla quale era stata data copertura per gli anni 2020 e 2021. Ma, a guardare certi atti e documenti esitati, questo trionfalismo va a cozzare con una realtà ben diversa. Difatti il rendiconto di gestione 2019 presenta un disavanzo finale di circa tre milioni di euro, mentre nella relazione illustrativa al Rendiconto della gestione 2020, l’Ente risulta strutturalmente deficitario”. E’ quanto scrive in una nota il Gruppo di iniziativa civica Rispetto Messina. “Ciò perché i parametri obiettivi che determinano tale condizione sono tutti gli otto positivi. Cosi come viene riportato nel decreto Sindacale del 28 maggio, che rimanda ad ulteriori passaggi, non tenendo conto che la normativa vigente implica l’approvazione del rendiconto di gestione entro il mese di aprile. Ma, in maniera alquanto singolare, invece di attenzionare le pesanti conseguenze derivanti dalla condizione di deficitarietà previste dalla normativa, pare che interessi solo la conseguente decadenza di un contratto a tempo determinato recentemente stipulato con un dirigente esterno. Dirigente nominato direttamente dal sindaco metropolitano, nonostante vi sia stata una selezione pubblica per titoli e colloquio, a cui avevano partecipato anche altri professionisti considerati tutti idonei dalla Commissione giudicatrice. E deve essere considerata così preziosa la presenza di tale dirigente, che invece di procedere alla presa d’atto della sua immediata decadenza come per legge, si escogita un meccanismo da “teatrino dell’assurdo”. E pur disponendo l’Ente di professionalità interne con valide competenze giuridico-amministrative, quali la Segretaria Generale o la dirigente di settore o l’Ufficio legale, si affida un incarico ad un legale esterno che dovrà fornire un parere relativo al momento in cui dovrà scattare decadenza. Un legale, che singolarmente appartiene al “foro” di Bagheria, come se a Messina e provincia non ci siano amministrativisti ed esperti di norme sugli Enti locali. E sarà dunque un legale di Bagheria a stabilire quando l’Ente di Area Vasta potrà essere considerato strutturalmente deficitario, nonostante tutte le norme esistenti in materia. E tutto ciò, forse, viene messo in atto, come si evince dagli atti, per consentire la permanenza di tale dirigente per tutto il 2021; periodo in cui si dovranno fare scelte politiche elettorali sugli interventi inseriti nel Masterplan. E su altri interventi di competenza di un’Ente che, a differenza di quanto ci viene “narrato”, sta vivendo una situazione di preoccupante difficoltà”, conclude la nota.