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I leader nazionali dei sindacati a Siderno: “il Sud Italia merita di tornare a nuova vita, il governo ci ascolti”

falcomatà a siderno

I leader nazionali dei sindacati a Siderno: “le Regioni del Sud hanno bisogno di nuova linfa, il governo ci ascolti”

Iniziativa a Siderno, nella locride, per Pier Paolo Bombardieri, segretario generale dell’Uil, Maurizio Landini, segretario generale della Cgil e Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl ad un evento sulle prospettive del Sud organizzata dai sindacati. “Proviamo a dare a questa terra una speranza in più. Noi continuiamo a sostenere che c’è un Sud nel Sud e questo territorio, in particolare, ha bisogno di risposte”, afferma Bombardieri. Mentre per Landini “tutta Italia è a sud dell’Europa e abbiamo il problema di come rilanciarla, il governo ci ascolti”. “Lavoro, sanità, infrastrutture, politiche industriali, povertà, legalità: non c’è voce che non trovi in questi territori le ferite più profonde”, sottolinea Sbarra.

Il sindaco Falcomatà a Siderno all’incontro con i segretari della triplice

“I sindacati sostengano la madre di tutte le battaglie: il superamento del criterio della spesa storica per la distribuzione delle risorse statali e la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni”. È quanto ha detto il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri presenti a Siderno, questo pomeriggio, all’assemblea dei sindaci della Locride. “Prima di parlare di lavoro, di servizi e legalità – ha detto Falcomatà – bisogna stabilire le regole del gioco. Lo Stato, dal 2010, decide di investire più risorse nei Comuni del centro-nord a dispetto del centro-Sud. Non è più concepibile. Bisogna, dunque, ingaggiare una battaglia che deve essere di tutti e deve essere affrontata senza timidezze e senza imbarazzi”. Il sindaco metropolitano ha, così, criticato “una legge sbagliata, discriminante, ingiusta che non può più essere sostenuta nell’impianto normativo di uno Stato che deve trattare i propri figli con equità e giustizia. Infatti, non si capisce perché Reggio Emilia debba avere 60 asili nido e Reggio Calabria nessuno. Ogni bambino deve poter avere le stesse opportunità”. Il sindaco metropolitano ha raccontato, poi, le difficoltà di “un territorio che è terra di commissariamenti e, come dimostrano la Sanità e l’Ambiente, nonostante tutto poco o nulla cambia”. “Anzi – ha affermato – in molti casi le difficoltà peggiorano e si inaspriscono i conflitti sociali”. Si è, quindi, detto orgoglioso che “due figli della Città metropolitana, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, abbiano raggiunto i vertici del sindacato nazionale” e, allo stesso modo, ha salutato con calore “l’impegno dimostrato, da sempre, anche dal segretario Maurizio Landini”. L’evento odierno – ha concluso Falcomatà – è la naturale prosecuzione della bellissima manifestazione per il lavoro organizzata dalla triplice proprio a Reggio Calabria nel 2019. Oggi come allora, bisogna proseguire compatti verso la concreta realizzazione di un Paese unito e dove ogni cittadino possa avere pari diritti e possibilità”.