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Grande successo della Scuola di Recitazione della Calabria per la Cerimonia di Consegna dei Diplomi [FOTO]

  • Foto di Arcangelo Ligato
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Il teatro sotto le stelle della Scuola di Recitazione della Calabria ha illuminato la notte del 2 luglio

La MasterClass III della SRC (Scuola di Recitazione della Calabria) ha presentato il 2 luglio 2021 la Cerimonia di consegna dei Diplomi del triennio accademico 2018/2020, patrocinato dal Consiglio della Regione Calabria e dal Comune di Cittanova, nella bellissima location offerta dal Resort Uliveto Principessa di Cittanova. La serata ha preso il via con l’interpretazione di alcuni versi tratti dal XXVII Canto del Purgatorio Dantesco offerti al pubblico dall’attore e coordinatore didattico della scuola, Giorgio Colangeli, accompagnato al piano da Tatiana Belekanic. Colangeli, parafrasando Dante e rivolgendosi in particolare ai docenti e ai diplomati, ha sottolineato come il momento in cui il maestro cede lo scettro al discepolo sia il punto saliente di un percorso di grande gioia e malinconia e l’inizio una grande, nuova avventura.

Il fondatore e direttore della SRC, Walter Cordopatri, ha presentato la serata invitando il Sindaco di Cittanova, Francesco Cosentino, a salire sul palco per i saluti istituzionali. Cosentino ha ringraziato e plaudito la presenza dei rappresentanti dei Comuni di Molochio, Rizziconi e Gioia Tauro, sottolineando l’importanza di sostenere iniziative che tanto arricchiscono il territorio della Piana di Gioia Tauro, e soprattutto la partecipazione del Senatore Giuseppe Auddino, dell’Onorevole Marcello Anastasi e del Consigliere Comunale della Città Metropolitana con delega alla Cultura Filippo Quartuccio, in rappresentanza del Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà. Presenti alla serata anche i dirigenti scolastici Franco Mileto, Eva Nicolò e Clelia Bruzzì.

L’intervento di Sua Eccellenza Monsignor Francesco Milito ha regalato al pubblico importanti riflessioni sul ruolo della scuola in generale e della SRC come punto di riferimento per il territorio. “Educare i nostri giovani attraverso il teatro è far capire loro cos’è la vita. L’arte serve per vivere meglio la vita. La parola ‘teatro’ deriva dal greco e significa ‘guardare in profondità’. Ecco che il teatro insegna ai nostri giovani ad andare in profondità, ad entrare nel mistero dell’uomo attraverso il profondo studio dei personaggi e a non uscirne mai come si è entrati”.  Durante il corso della serata più volte il direttore Cordopatri e le Istituzioni presenti hanno ricordato come la SRC sia nata per necessità, per colmare un vuoto all’apparenza insanabile. “Dopo essere stato costretto ad andare a studiare fuori – e so che molti di voi si riconosceranno nelle mie parole” ha raccontato il direttore Cordopatri “mi sono chiesto: cosa facciamo noi per migliorare la nostra terra? Possiamo smettere di lamentarci e iniziare a fare qualcosa di buono?”  Da questo sogno nasce la SRC, dopo 5 anni di sacrifici e senza mai saltare un’ora di lezione persino nel periodo più duro del lockdown generalizzato.

“Quando non potevamo usare le aule, è stata la nostra terra a salvarci. Abbiamo trasformato la Natura in un’aula avviando la didattica all’aperto con i corsi ‘SRC Open Air’ grazie anche al sostegno di Adriano Raso, manager del Resort Uliveto Principessa di Cittanova, che ha messo da subito a disposizione la sua struttura” ha continuato il fondatore della SRC. “Adesso non resta che realizzare il sogno di far riconoscere la SRC come Ente Formativo dal Ministero”.  “Questo è un esempio di buona Calabria e di alta professionalità” ha ribadito l’On. Anastasi “Walter ha dimostrato quanto e come è importante rimanere in Calabria”. Gli ha fatto eco il Consigliere Quartuccio: “Questa sera Cittanova ha dimostrato di non essere un luogo di periferia marginale, ma di essere il centro di Reggio Calabria grazie alla SRC.” Fulcro della serata, lo spettacolo “Innocenti”, con la regia di Renata Falcone e il sapiente rimaneggiamento di un testo complesso quale “Lo stato d’assedio” di Albert Camus si è dimostrato quanto mai attuale e ha parlato al pubblico, rapito dalla bravura dei giovani attori, di una storia incredibilmente più che reale.

“Lo spettacolo è stato imbastito prima che esplodesse la pandemia da Covid-19” ha spiegato la regista Renata Falcone, “dopo gli eventi del lockdown ci siamo resi conto della straordinaria attualità del tema ed è stato bello vedere anche il modo in cui lo spettacolo si è evoluto in relazione ai fatti che accadevano nella vita reale. Questo è quello che succede quando il teatro rispecchia la vita”. La serata si è conclusa con una finestra cinematografica e la proiezione del corto di diploma scritto e diretto da Salvatore Romano e interpretato da Giorgio Colangeli e dai diplomati della serata Arcangelo Deleo, Ilaria Nucera, Elisabetta Licastro, Tonio Sibio, Federica Sottile, Cecilia Versace. I neodiplomati sono stati salutati da tutto il corpo docenti della SRC presente alla serata. I docenti impossibilitati a partecipare hanno sorpreso gli allievi con dei videomessaggi di saluto. Anche il fondatore e direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, rammaricato di non poter partecipare alla serata, ha inviato un bellissimo videosaluto, incoraggiando i ragazzi e la scuola a proseguire nel loro importante percorso e esprimendo ammirazione per tutto il team della SRC, dai docenti ai collaboratori, e ringraziandoli per il loro duro lavoro.

Presente alla serata l’avvocato Ferdinando Iacopino, presidente del Lions Club Gioia Tauro – Piana, che ha omaggiato il coordinatore Colangeli e il direttore Cordopatri con due preziosi tomi della Divina Commedia tradotta in dialetto calabrese dal professor Raffaele Zurzolo.  Tra gli ospiti d’eccezione, Volfango De Biasi, regista di “Come tu mi vuoi”, “Crazy for football”, “Nessuno come noi” e “L’agenzia dei bugiardi”, che si è detto felice di aver avuto la possibilità di vedere uno spettacolo di così alta professionalità. “Walter è un folle, ma è anche un visionario. Sono orgoglioso di vedere cosa è riuscito a portare in questa terra che è anche mia, mio padre infatti è di Reggio Calabria, quindi mi sento calabrese anche io”. E il Maestro e Tenore Francesco Anile, artista di fama mondiale, da anni protagonista dell’Opera nei più prestigiosi Teatri italiani, ha concluso con la sua imponente voce accompagnata al pianoforte un’indimenticabile serata sotto le stelle.