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Festa dell’Italia a Roma, la Figc risponde al prefetto: “richiesta pullman effettuata una seconda volta e poi accettata”

Gabriele Gravina presidente FIGC Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

La Figc risponde alle accuse del prefetto di Roma in merito al mancato rispetto degli accordi sul pullman scoperto: la richiesta sarebbe stata effettuata una seconda volta e dunque accettata

Non è nostra intenzione alimentare ulteriori polemiche, perché non vogliamo trasformare un momento di gioia nazionale in un argomento di divisione“. Si è espresso così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in merito alla querelle sul pullman scoperto messo a disposizione per i festeggiamenti dell’Italia. Nelle ultime ore il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, ha puntato il dito contro al Figc che non avrebbe rispettato il patto riguardante il divieto di utilizzare il pullman scoperto per festeggiare la vittoria di Euro 2021 a Roma. La Figc è “sempre stata responsabile, ma soprattutto rispettosa delle istituzioni e dei tifosi italiani“, aggiunge Gravina. Nella nota della federazione si legge che “all’arrivo davanti Palazzo Chigi” la Figc ha reiterato “la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto“.

“Interpretando il sentimento popolare, nei giorni che hanno preceduto la finale di Wembley”, la Figc spiega di aver “chiesto l’autorizzazione, sempre negata, per i festeggiamenti di un eventuale successo europeo, individuando diverse location (tra cui Piazza del Popolo) dove si potesse svolgere con numeri contingentati e nel rispetto di tutte le prescrizioni del momento una cerimonia in tutta sicurezza. Senza alternative percorribili – prosegue la nota -, la Figc ha organizzato il ritorno della squadra a Firenze presso il Centro Tecnico di Coverciano per l’immediato scioglimento della delegazione. Il rientro su Roma è stato previsto solo dopo aver ricevuto i graditi inviti da parte del Capo dello Stato e dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Dopo la cerimonia al Quirinale, su richiesta della squadra, che ha visto in pochi minuti aumentare la folla nel percorso fino a Palazzo Chigi, è stata reiterata l’istanza per poter utilizzare il bus scoperto, preparato preventivamente per ogni evenienza, al fine di condividere l’immensa felicità per un successo sportivo di questa portata con le migliaia di persone già ammassate per le strade. Nel tragitto per arrivare a Piazza Colonna, il bus coperto che trasportava la squadra è stato ripetutamente rallentato, poi bloccato e letteralmente travolto dall’affetto della gente ormai numerosissima che comunque già non indossava strumenti di protezione individuale. All’arrivo davanti Palazzo Chigi, ritenuto che la situazione non fosse più gestibile in quanto il bus coperto non aveva dissuaso i tifosi dal cingere in tutti i modi la delegazione italiana, reiteravamo ancora la richiesta, a questo punto condivisa dalle istituzioni, per un breve tragitto con il bus scoperto, anche nell’ottica di tutela dell’incolumità dei calciatori e per non deludere le migliaia di persone che si erano già riversate nel centro della Capitale nelle ore precedenti a questo incontro. Per come sono stati gestiti quei momenti concitati di grande partecipazione popolare, la Figc ringrazia i rappresentanti delle Forza dell’Ordine che hanno accompagnato la Nazionale con grande spirito di servizio e encomiabile professionalità“.