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Davi: “io uomo di pace? Sempre, ma lotta alla ‘ndrangheta non può essere silenziosa”

Le dichiarazioni di Klaus Davi riguardo la scritta apparsa su un muro a Gallico

Di tutto ha bisogno la Calabria, meno che di basso profilo e ‘understatement’. Fossi un operaio delle aziende che vengono continuamente chiuse al Sud per finanziare magari qualche clinica privata del ricco Nord, sarei già a occupare la Roma-Fiumicino. A forza di abbassare la testa, a forza di tenere un basso profilo, questa terra l’hanno distrutta“. Lo ha dichiarato Klaus Davi, commentando la scritta apparsa su un muro a Gallico, “Klaus Davi uomo di pace”. “Il murales nel quartiere di Gallico mi ha stupito, più che altro perché era difficile trovare un luogo più visibile. Quindi è stato ben studiato. Però dieci, cento, mille murales sono meglio del silenzio. Non mi piace il basso profilo, è lo stile comunicativo della ‘Ndrangheta e non credo che gli uomini dello Stato debbano imitarlo, credo sia profondamente sbagliato. Poi un uomo dello Stato, della politica o delle istituzioni sa perfettamente che ho ragione, che questa terra ha bisogna di passione e coinvolgimento. Quindi ‘pace’ sì, ma piedi sulla testa no. Tiriamo fuori le p… che il Nord ci sta fregando ancora una volta“, ha concluso poi Davi.