fbpx

Olimpiadi di Tokyo 2021, le Farfalle azzurre della ginnastica ritmica: Agiurgiuculese e Baldassarri pronte a sfidare Russia e Israele

Alexandra Agiurgiuculese Foto di Tatyana Zenkovic / Ansa

La ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Tokyo: le Farfalle azzurre Baldassarri e Agiurgiuculese sfidano le gemelle della Russia e la stella di Israele

Le farfalle azzurre puntano con decisione alla medaglia. Le ragazze della ginnastica ritmica italiana guardano alle imminenti Olimpiadi di Tokyo con grande fiducia e sono pronte a sfidare le big dell’est Europa. Le farfalle si presentano alla kermesse giapponese con la formazione d’oro degli ultimi Europei di Varna e qualche inevitabile cambiamento rispetto al gruppo che ottenne la qualifica con l’argento all around nell’ormai lontano Mondiale di Sofia 2018, senza il supporto delle ritirate Anna Basta e Letizia Cicconcelli.

La capitana Alessia Maurelli accompagnerà in pedana le altre quattro colleghe, la romana Martina Centofanti, la spoletina Agnese Duranti, la bolognese Martina Santandrea, la padovana di origini moldave Daniela Mogurean. Dopo il digiuno di medaglie a Rio 2016, è grande la voglia di portare a casa almeno un titolo, ma attenzione alla nutritissima concorrenza che vede le rivali di sempre: Russia, Bulgaria e Ucraina sono agguerritissime. Non va poi sottovalutata la squadra di casa in grandissima crescita, oltre alle redivive Bielorussia e Israele.

Le due individualiste dei piccoli attrezzi, Milena Baldassarri e Alexandra Agiurgiuculese, hanno fatto l’en plein per la sezione guidata da Emanuela Maccarani conquistando la qualificazione al Mondiale di Baku: era da Atlanta ’96 che l’Italia non presentava due ginnaste ai Giochi estivi. Agiurgiuculese e Baldassarri, al Campionato mondiale di Baku del 2019, hanno strappato il pass per i Giochi di Tokyo 2020 rispettivamente con il sesto e settimo punteggio. Nella finale All around, le due avieri dell’Aeronautica Militare hanno portato il programma completo con i quattro attrezzi totalizzando 83.500 e 83.250 punti: punteggio che ha permesso loro di rientrare tra le prime 16 ginnaste del concorso generale con annesso biglietto per Tokyo.

Le individualiste azzurre dovranno vedersela con le big russe Dina Averina (regina degli ultimi Mondiali) e Arina Averina e l’israeliana Linoy Ashram e la bulgara Boryana Kaleyn. A 21 anni Dina Averina e’ diventata una delle cinque ginnaste ad aver vinto tre titoli mondiali assoluti consecutivi, sommando quello di Baku 2019, Pesaro 2017 e Sofia 2018. Prima di lei ci riuscirono solo le bulgare Mariya Gigova (1969-73) e Maria Petrova (1993-95), la russa Evgeniya Kanaeva (2009-2011) e, piu’ recentemente, Yana Kudryavtseva (2013-15).