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Olimpiadi di Tokyo 2021, convocati e gare nell’equitazione: Brecciaroli guida gli azzurri, negli USA la figlia di Springsteen

Brecciaroli Foto Ansa

L’equitazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021, i convocati e le gare degli azzurri: Brecciaroli alla 5ª olimpiade. Negli USA c’è la figlia di Bruce Springsteen

Nonostante non sia di certo lo sport più popolare al mondo, l’equitazione ha suscitato un grande interesse in vista delle Olimpiadi di Tokyo. Il motivo? All’Equestrian Park, fra i convocati del Team USA del completo, ci sarà anche Jessica Springsteen, figlia del mitico Bruce, che gareggerà su Don Juan, stallone belga di 12 anni. Tanta attesa anche per l’Italia che si presenta con 6 binomi  grazie alla qualificazione a squadre nella disciplina del completo e a quelle individuali nel salto a ostacoli e nel dressage. Disco rosso invece per la squadra di salto a ostacoli.

I convocati dell’Italia dell’equitazione per le Olimpiadi di Tokyo

La squadra nel completo, in gara tra il 30 luglio e il 2 agosto, sarà composta da Susanna Bordone (su Imperial Van De Holtakkers), Stefano Brecciaroli (Bolivar Gio Granno), Vittoria Panizzon (Super Cillious) e Arianna Schivo (Quefira de L’Ormeau). Per il salto a ostacoli gareggerà, tra il 2 e il 7 agosto, Emanuele Gaudiano (Chalou), mentre nel dressage sarà impegnato Francesco Zaza (Wispering Romance).

Diversi azzurri hanno già preso parte a una o più edizioni dei Giochi Olimpici: Gaudiano e Schivo (Rio 2016), Bordone (Atene 2004 e Pechino 2008), Panizzon (Pechino 2008 e Londra 2012), fino al 46enne Brecciaroli, che è alla sua quinta partecipazione consecutiva da Atene in poi.

Un po’ di storia olimpica della disciplina

L’equitazione ha fatto il suo esordio alle Olimpiadi per la prima volta nell’edizione del 1900 a Parigi, entrando in pianta stabile da Stoccolma 1912. Inizialmente potevano gareggiare solo i militari, ma dall’edizione del 52 a Helsinki poterono partecipare anche i civili. I fratelli Raimondo e Piero D’Inzeo (rispettivamente oro e argento a Roma ’60 e argento e bronzo a Melbourne ’56) sono gli uomini simbolo dell’equitazione italiana, nonchè recordman in materia di partecipazioni alle Olimpiadi: ben otto consecutive ciascuno, da Londra ’48 a Montreal ’76. Il tedesco Reiner Klimke tra gli uomini e l’olandese Anky van Grunsven tra le donne sono i più medagliati di sempre, rispettivamente con otto e nove podi totali.

L’equitazione comprende tre discipline: dressage, concorso completo e salto ostacoli. Nella prima, i binomi eseguono movimenti geometrici (detti arie) su un campo rettangolare. La seconda prevede il superamento di diverse prove: una ripresa di dressage, una prova di salto ostacoli e una di cross-country, da svolgersi in più giornate. Nella terza disciplina, infine, il binomio compie un percorso ad ostacoli, sino ad un massimo di 12.