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Reggio Calabria, Don Giovanni Gattuso scrive al sindaco: “cimitero di Cataforio saturo. Ricercare un’adeguata soluzione”

Reggio Calabria, Don Giovanni Gattuso: “l’emergenza sepoltura, seppur ancora non evidente, si sta’ per approssimare poiché, proprio in queste settimane una famiglia al fine di poter dare degna sepoltura al proprio congiunto ha dovuto estumulare un altro proprio caro”

Di seguito la lettera integrale di Don Giovanni Gattuso al sindaco di Reggio Calabria e per conoscenza all’assessorato alle manitenzione e politiche abitative, all’assessorato ai lavori pubblici, all’Avr ed al comandante dei carabinieri della stazione di Cataforio:

“Egregio Signor Sindaco,

Facendomi interprete del dolore e del disagio di diverse famiglie dei Borghi di Caforio e San Salvatore che hanno perso un congiunto e che negli ultimi periodi trovano difficoltà nel dare degna sepoltura ai loro cari nel Cimitero di Cataforio in quanto saturo, mi rivolgo a Lei, bussando alla sua sensibilità, affinché per quanto di Sua competenza, vengano trovate con sollecitudine adeguate soluzioni che diano l’attesa risposta alla pietà e al rispetto dei corpi dei fedeli defunti. L’emergenza sepoltura, seppur ancora non evidente, si sta’ per approssimare poiché, proprio in queste settimane una famiglia al fine di poter dare degna sepoltura al proprio congiunto ha dovuto estumulare un altro proprio caro. Per tali evidenti motivi, nell’ottica di una sinergica collaborazione, considerato il delicato tema che tocca l’intimo della sensibilità umana, le chiedo a nome della comunità che rappresento un adeguato intervento. Approfitto dell’occasione per segnalare, altresì, lo stato di degrado e abbandono in cui versa la Cappella all’interno del Cimitero che da anni attende una necessaria ristrutturazione e la totale assenza di servizi igienici. Inoltre, davanti all’entrata del Cimitero da mesi è stata creata una vera e propria discarica a cielo aperto, rifiuti urbani, speciali e ingombranti sono stati abbandonati accanto ai diversi cassonetti, alcuni dei quali regolarmente svuotati. Sicuramente gli uffici preposti, dopo aver bonificato l’area, sapranno adottare idonee strategie atte a scoraggiare quanti incuranti delle proprie responsabilità, si adoperano ad abbandonare i rifiuti in luoghi non idonei. Sono convinto che anche Lei, al mio pari, considera il cimitero patrimonio comune e memoria storica di una collettività e per questo motivo il luogo sacro va rispettato in tutte le sue forme ivi inclusa la manutenzione ordinaria necessaria per dare dignità al luogo che accoglie coloro che hanno dato vita a chi vive.  Fiducioso di un Suo pronto interessamento, mentre Le invio la mia paterna benedizione, colgo l’occasione per porgere distinti saluti”.

Don Giovanni Gattuso