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Calabria, Spirlì sul Ddl Zan: “d’accordo con Salvini, teniamo fuori i bambini e potrà essere una legge utile”

spirlì Foto di Attilio Morabito

Nino Spirlì esprime la sua opinione sul Ddl Zan: il presidente facente funzione della Regione Calabria appoggia la tesi di Matteo Salvini sul tenere fuori i bambini dal disegno di legge

Diverse le voci della politica che si sono espresse negli ultimi giorni sul tanto dibattuto Ddl Zan, disegno di legge che si pone l’obiettivo di prevenire e contrastare la discriminazione e la violenza basata sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. Il testo prevede l’estensione dei ‘reati d’odio’ per discriminazione razziale, etnica o religiosa (articolo 604 bis del codice penale), a chi compia discriminazioni verso omosessuali, donne, disabili.

Recentemente anche Nino Spirlì, presidente facente funzione della Regione Calabria e dichiaratamente omosessuale, ha offerto il suo punto di vista. Spirlì ha dato il suo appoggio alle dichiarazioni di Matteo Salvini spiegando: “sono totalmente d’accordo con Matteo Salvini che, ancora una volta, dimostra di essere un leader pragmatico, post-ideologico e capace di dare soluzioni concrete ai problemi. Da persone di buonsenso, siamo perciò disponibili a fare una sintesi politica e a condividere un testo di legge che sia finalmente scevro da forzature ed eccessi. Noi non vogliamo il coinvolgimento dei bambini né l’introduzione di insegnamenti discutibili nelle scuole. A queste condizioni, e dunque senza minare la sacrosanta libertà di espressione e di pensiero di ognuno, il Ddl Zan può essere approvato subito e diventare, davvero, una legge capace di migliorare il nostro attuale assetto normativo“.