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Olimpiadi di Tokyo, l’Italia nel judo vuole farla da padrone: Basile, Lombardo e Giuffrida sognano l’oro

Fabio Basile Foto Ansa

L’Italia decisa a dare continuità alla grande tradizione vincente nel judo: Basile, Lombardo e Giuffrida sognano una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo

L’Italia vanta una grande tradizione vincente nel judo alle Olimpiadi. Il primo italiano a salire sul podio olimpico è stato Felice Mariani, bronzo a Montreal 1976, oggi deputato del Movimento 5 Stelle. Giulia Quintavalle è stata invece la prima donna d’oro nel judo a Pechino 2008. Tra i campioni di sempre Ezio Gamba, oro a Mosca 1980 e argento a Los Angeles 1984; Girolamo Giovinazzo argento ad Atlanta 1996 e bronzo ai Giochi di Sydney 2000;  Emanuela Pierantozzi, argento a Barcellona 1992 e bronzo nel 2000; Ylenia Scapin, doppio bronzo ad Atlanta ’96 e quattro anni più tardi in Australia, edizione in cui Pino Maddaloni vinse l’oro.

A Rio 2016 Fabio Basile ha conquistato l’oro, mentre Odette Giuffrida l’argento, due medaglie preziosissime per dare continuità ad una disciplina nella quale l’Italia ha intenzione di primeggiare anche in Giappone. L’Italia è qualificata per Tokyo in sei categorie di peso (sulle 14 totali). Il pass è stato conquistato da Francesca Milani -48 kg, Odette Giuffrida -52 kg, Manuel Lombardo -66 kg, Fabio Basile -73 kg, Christian Parlati -81 kg e Maria Centracchio -63 kg). In zona qualificazione sono Nicholas Mungai (90 kg) e Alice Bellandi (70 kg), campionessa del mondo junior 2019. In lista per un possibile ripescaggio tramite quota continentale sono Giorgia Stangherlin (78 kg) e Veronica Toniolo (57 kg).