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Italia-Spagna, l’analisi della semifinale di Euro 2021: vince il miglior centrocampo e per una volta gli azzurri non sono inferiori

L’Italia si prepara ad affrontare la Spagna nella semifinale di Euro 2021. La qualità del centrocampo farà la differenza e dopo tanto tempo gli azzurri non sono inferiori alla caratura degli spagnoli

Scorre il countdown che porta alle 21:00 di questa sera, 6 luglio 2021, momento in cui l’arbitro Felix Brych fischierà l’inizio di Italia-Spagna. Gli azzurri si giocano l’accesso alla finale di Euro 2021 contro una grande rivale degli ultimi anni. Italia-Spagna non è mai una partita come le altre. Due squadre storiche, blasonate, vincenti. Due rose ricche di talento arrivate in semifinale attraverso percorsi differenti. Dal 2000 ad oggi l’Italia ha vinto solo due volte contro la Spagna, una delle quali in amichevole nel 2011, l’altra a Euro 2016. Ma oggi si tratta di due squadre completamente diverse rispetto a quelle viste negli ultimi anni e gli azzurri possono giocarsela a viso aperto anche contro la qualità del calcio iberico.

Come arriva l’Italia: entusiasmo travolgente, peccato aver perso Spinazzola

Foto Ansa

Sottovalutata da molti alla vigilia del torneo, l’Italia ha stupito avversari e addetti ai lavori partita dopo partita. Una squadra solida (appena due gol subiti in 5 gare), in grado di giocare un calcio propositivo e fare male anche in zona offensiva. Una qualità non di certo consueta nelle Nazionali azzurre viste negli ultimi anni molto più ‘operaia’, difensivista e sicuramente meno bella da vedere. Peccato aver perso Leonardo Spinazzola (rottura del tendine d’Achille), uno dei migliori fin qui, infortunatosi contro il Belgio. Al suo posto giocherà Emerson Palmieri: nessun problema, anche le riserve del CT Mancini hanno dimostrato di avere le carte in regola per poter far bene. L’Italia parte da favorita.

La probabile formazione dell’Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne

Come arriva la Spagna: overtime e difficoltà, ma mai dare la ‘Roja’ per spacciata

Foto Ansa

Euro 2008 e Euro 2012, in mezzo i Mondiali 2010. Un quadriennio fantastico che ha portato la Spagna all’apice della sua storia calcistica. Fra quella ‘Roja’ e questa attuale sembra passato un secolo. Tanti protagonisti di quei mitici anni non ci sono più, alcuni come Sergio Ramos non sono stati convocati (nessun giocatore del Real Madrid presente), altri come Jordi Alba e Sergio Busquets sono nella fase discendente delle loro straordinarie carriere. Luis Enrique ha messo insieme un gruppo giovane, ruotando spesso gli interpreti in un inizio di Euro 2021 tutt’altro che semplice: due pareggi con Svezia e Polonia, poi 5 reti rifilate a Slovacchia e Croazia, quest’ultima dopo una rimonta avversaria nei regolamentari. Contro la Svizzera sono serviti addirittura i rigori alla ‘Roja’ per passare il turno fra tante difficoltà. Ma la Spagna è sempre la Spagna: una squadra abituata a vincere, allenata da Luis Enrique che conosce bene il campionato italiano, da non sottovalutare in gara secca.

La probabile formazione della Spagna (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Jordi Alba; Koke, Busquets, Pedri; Ferran Torres, Morata, Dani Olmo.

Come si batte la Spagna?

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Italia e Spagna sono due squadre che pretendono di avere il pallone fra i piedi, che hanno bisogno di sviluppare la propria trama di gioco per far male in zona offensiva. Due squadre speculari sia come modulo che come idea di gioco. La differenza la farà il centrocampo: Busquets è il vecchio leone, diga della mediana e abile regista, Koke il box to box che abbina grinta e qualità, Pedri è l’ultimo prodotto della florida cantera del Barcellona. Tre calciatori talentuosi, ma non impossibili da superare difensivamente. L’Italia con il doppio play Jorginho-Verratti e la dinamicità di Barella potrebbe metterli in seria difficoltà sul piano del gioco, l’aggressività degli azzurri sul primo pressing inoltre sarà decisiva per tagliare i rifornimenti verso Morata e compagni. In attacco la Spagna ha lasciato un po’ a desiderare fin qui con il solo Sarabia (assente per infortunio) a mettersi in luce. Morata sarà controllato a vista da Chiellini e Bonucci, compagni alla Juventus: vietato farlo scattare sulla linea del fuorigioco, rischia di essere letale. Dalla parte opposta l’attacco azzurro dovrà essere abile a mettere in difficoltà una difesa dai nomi importanti, ma che non ha mai dato l’impressione di essere poco abituata a giocare insieme. Insigne e Chiesa possono mettere in difficoltà la retroguardia iberica tagliando verso il centro, Immobile è chiamato a riscattare la prova opaca offerta contro il Belgio.