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Acr Messina, giornate frenetiche: i possibili scossoni al vertice irritano la tifoseria. E spuntano i primi nomi su ds e allenatore

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L’Acr Messina sta vivendo giornate e ore frenetiche, a poche settimana dalla promozione in Serie C: le ultime

La festa è finita da un po’, ma sembra passata una vita. Solo qualche settimana fa l’Acr Messina festeggiava la promozione in Serie C. Ora è tempo di programmare la nuova stagione, che prima di partire vive già momenti frenetici. La questione iscrizione, i possibili cambi al vertice e scossoni societari che conseguentemente ricadono sul comparto tecnico, i malumori della piazza. E’ l’ambiente che si respira ad oggi in casa giallorossa, in attesa che vengano definite e ufficializzate le decisioni importanti per poi partire con il ritiro e la nuova stagione.

Da qualche giorno la novità è rappresentata dal possibile ritorno in società di Pietro Lo Monaco, che andrebbe ad affiancare il presidente Pietro Sciotto, anche se da capire ancora bene in che ruolo. In tutto ciò, ci sarebbe da registrare il possibile addio del socio Del Regno e di tutta l’area tecnica rappresentata dal direttore Cocchino D’Eboli e dal tecnico Novelli, diversi giorni fa pubblicamente confermati dallo stesso numero uno del club dello Stretto. Un segnale di possibili cambiamenti, dunque, e anche repentini. Di visioni differenti, di un punto in comune difficilmente rintracciabile. E così, con il terremoto al vertice, non è da escludere quello tecnico, con Lo Monaco nei “piani alti”, con Cristian Argurio ds (era vicino al Cosenza fino a pochi giorni fa) e i primi nomi di allenatori sul taccuino. Il Corriere dello Sport ha lanciato quello di Salvatore Sullo, ex calciatore del glorioso Messina di Franza in Serie A.

Insomma, ripartire dal professionismo con il ritorno al passato e alla storia. Ma una parte di piazza non ci sta: numerosi sono stati gli striscioni affissi dai tifosi contro la decisione legata al ritorno di Lo Monaco, che aveva lasciato il Messina dopo la retrocessione in D al termine dello spareggio contro la Reggina nel 2015. E non è detto che questo non possa mettere un freno alle trattative o cambiare nuovamente le sorti in corso d’opera. Ore e giornate frenetiche, in attesa di una soluzione.