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Acr e Fc Messina una di fronte all’altra nel calcio dei Prof, adesso è possibile: in casa peloritana sarebbe la prima volta, ma in Sicilia no…

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Acr e Fc Messina di nuovo contro, ma questa volta tra i professionisti? Tutt’altro che remoto, ma in Sicilia non sarebbe la prima volta

Fino a qualche anno fa poteva sembrare una barzelletta, un racconto di fantasia. Poi i fatti concreti hanno alimentato questa possibilità, che i più consideravano comunque remota. Ora, invece, rischia di diventare davvero realtà. Mai come adesso, infatti, molto alte sono le probabilità di vedersi scontrare Acr e Fc Messina in Serie C, tra i professionisti, nella prossima stagione. Questo, ovviamente, frutto del grande campionato disputato da entrambe. E se i primi la promozione l’hanno conquistata già aritmeticamente con il titolo di campioni sul rettangolo verde, per i secondi – il cui merito in campo non è comunque da sottovalutare in virtù dei soli due punti di distacco dai “cugini” a fine torneo – molto utile si è rivelata la vittoria dei playoff del girone, che potrebbe garantire un salto in C grazie al ripescaggio.

L’Fc ha infatti già presentato domanda in attesa di buone nuove su altri fronti, che non la riguardano direttamente. E le notizie provenienti ieri si possono rivelare già più che buone: il Consiglio Federale ha infatti confermato l’esclusione, dopo segnalazioni della Covisoc, del Chievo in Serie B e di cinque club di Lega Pro, che avranno come ultima chance quella di ricorrere all’ultimo grado di giudizio, il Coni, il quale si pronuncerà il 27 luglio. In caso di ulteriore conferma anche in ultima istanza, a quel punto davvero il club del presidente Arena potrebbe sognare in grande, anche perché alle società sopracitate bisogna aggiungere il Gozzano, che ha vinto il girone A di Serie D ma non parteciperà al prossimo torneo di C. L’Fc, dal suo canto, si trova secondo nella graduatoria generale del ripescaggio e l’unica squadra a precederla – l’Aglianese – non può essere ripescata perché il suo stadio non è a norma.

Insomma, rispetto alla possibile barzelletta o racconto di fantasia di qualche anno fa, la realtà di due squadre messinesi in Serie C non è ad oggi lontanissima. E per tutto l’ambiente calcistico peloritano sarebbe la prima volta. Lo stesso non si può dire, però, della Sicilia e del Sud in generale, seppur si tratti di un fatto più unico che raro. Ad eccezione delle grandi città italiane – al Nord così come a Roma o Napoli (come gli anni dell’Internapoli) – ancora oggi è storia l’insolito dualismo tra Catania e Atletico Catania che animò la tifoseria rossoblu negli anni ’90. Proprio tra vecchio e nuovo millennio, i due club etnei si sfidarono per due stagioni di fila (dal ’99 al 2001) in Serie C, prima della scomparsa della seconda squadra, mentre la prima – la principale, quella sempre supportata dalla grande piazza catanese – iniziava la sua scalata alla Serie A, raggiunta poi nel 2006.

Un dualismo che, a differenza delle tre grandi piazze italiane – Milano, Torino e Roma, la cui cultura calcistica radicata da decenni ha portato alla divisione tra interisti e milanisti, laziali e romanisti, juventini e torinesi – non ha mai fatto benissimo alle piazze stesse. Allora a Catania lo zoccolo duro supportava ovviamente la prima squadra della città, quella da sempre esistente. A Messina è più o meno lo stesso: gran parte dei tifosi si identificano nell’Acr, considerato la storica prosecuzione dell’ “originale”, ma l’Fc continua nella sua strada operando e investendo. E sognando un traguardo non molto lontano, adesso: la Serie C.