Categoria: CALABRIANEWSREGGIO CALABRIA

A Reggio Calabria è andato di scena il ReggioforLife, tutti in campo per dire “no” alla droga

A Reggio Calabria è andato di scena il ReggioforLife. Atleti, arbitri, giovani e ragazzi, volontari, insegnanti, educatori e famiglie in campo per dire “no” alla droga

In occasione della Giornata mondiale di lotta droga, a Reggio Calabria è andato di scena il #ReggioforLife 2021. Pallavolo, calcio e basket 3 vs 3 le discipline che hanno fatto da cornice alla voglia e alla passione di oltre duecento giovani e ragazzi pronti a dire sì alla vita Sul territorio di Pellaro, nello splendido lungomare, è stata messa in piedi l’area sportiva dal Csi e dai tanti volontari delle associazioni presenti sul territorio. Tantissimi i ragazzi e le ragazze scese in campo pronti a sfidarsi sotto canestro per testimoniare, attraverso il gioco e lo sport di strada, il grande valore e significato dello stare insieme. Prezioso, è stato l’ausilio delle società sportive del territorio, degli allenatori e soprattutto dei genitori, animatori per un giorno. Mentre fuori si giocava a basket, all’interno del PalaColor, invece, è andato di scena il Trofeo di Pallavolo Femminile Csi. Atlete provenienti da ogni parte della Città e di ogni età, in campo per contribuire a lanciare quel messaggio di speranza contro ogni forma di dipendenza, devianza e violenza. “No alla droga” è stato il filo rosso che ha legato l’intero pomeriggio di sport! Durante il torneo, significative le parole dall’assessore allo sport del Comune di Reggio Calabria Giuggi Palmenta, intervenuta e presente in campo: “Il PalaColor, aperto grazie all’impegno del Csi di Reggio Calabria, è la risposta concreta alla domanda di sport e gioco di tantissimi giovani del territorio. Questi luoghi rappresentano spazi di vita significativi per tantissimi ragazzi e per le loro famiglie. Il contrasto alla droga parte anche da qui. Grazie al Csi, ai volontari e alle società sportive di Pellaro”. Presso l’efficientissimo e fiore all’occhiello della Città, Centro Sportivo “Sporting Bocale”, importantissimo ed emozionate incontro tra tante storie di vita che, per una giornata, hanno scelto di scendere in campo insieme, facendo squadra e testimoniando il valore e l’importanza delle relazioni. I ragazzi delle comunità di recupero per tossicodipendenti del territorio e tantissimi giovani della Consulta Diocesana di pastorale giovanile, guidata da don Michele D’Agostino, hanno deciso di giocare insieme la partita contro ogni forma di dipendenza. Casa del Sole, Exodus e Cereso, accompagnati dai propri responsabili, le comunità cha hanno scelto di far vivere alla propria squadra, al proprio gruppo, questa dimensione e questa grande opportunità. I ragazzi, i giovani volontari, i familiari e gli operatori in campo provando a vincere la partita più importante: lottare contro ogni forma di isolamento e solitudine di chi vive la piaga della dipendenza. Su questo tema, incisivo e lungimirante, l’intervento del presidente nazionale della Fict e portavoce del Forum regionale del terzo settore avv. Luciano Squillaci: “A volte si gioca senza neanche sapere perché si sta giocando. Oggi, tutti voi, giocate per i tanti ragazzi che in questo momento stanno lottando, stanno lottando per la libertà. Il 26 giugno è anche questo. Grazie ad ognuno di voi!”.

Una giornata di lotta alle droghe in cui lo sport è stato lo strumento per generare e promuovere quel processo di cambiamento necessario in questo storico momento ed in questa fragile terra di Calabria. Importante la rete messa in campo dal Csi dello stretto per vincere insieme questa grande partita: la partita che punta, da anni, a generare una “Comunità Educante attraverso il gioco e lo Sport.” Tantissimi i partner di questa giornata. Sono arrivati i saluti della Ministra delle Politiche giovanili con delega alle politiche antidroga on. Fabiana Dadone, del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Città metropolitana di Reggio Calabria Emanuele Mattia. Vicina anche la Diocesi di Reggio Calabria – Bova con l’abbraccio arrivato ai ragazzi da parte dell’arcivescovo Mons. Fortunato Morrone. Un particolare ringraziamento anche Csv dei due Mari di Reggio Calabria. L’associazione, guidata sapientemente dal presidente Ignazio Giuseppe Bognoni, ha omaggiato tutti i partecipanti delle divise di gare che esaltavano il motto della giornata. Inaspettato, invece, il messaggio di saluto e di incoraggiamento arrivato dal sottosegretario allo sport Valentina Vezzali: “Al CSI riconosco un ruolo fondamentale nel mondo dell’associazionismo sportivo e sociale e ha reso concreto ed efficace l’educare attraverso lo sport. Per queste ragioni sostengo con convinzione la vostra missione e il vostro impegno costante e quotidiano nella crescita dei nostri ragazzi. E, rivolgendosi a questo target, uno dei temi più importanti da affrontare con i giovani è proprio quello del contrasto alle droghe. Ecco perché da donna di sport e da mamma, prim’ancora che da Sottosegretaria allo Sport, non posso che essere grata a chi sceglie lo sport come canale, non solo di comunicazione, ma anche di educazione soprattutto rivolgendosi alle giovani generazioni. Grazie per ciò che fate.” Stanchissimi ma felicissimi gli oltre venti volontari e dirigenti del Csi di Reggio Calabria che in queste settimane hanno guidato e accompagnato le società sportive, le parrocchie, le comunità di recupero, le associazioni e i genitori in questo itinerario educativo attraverso il gioco e lo sport che, di fatto, con la giornata mondiale di lotta alle droghe, ha aperto un percorso dove le relazioni, il senso di comunità e la strada che ritorna a “vivere” rappresenteranno i pilastri di un nuovo processo di cambiamento nella città di Reggio Calabria. Insieme si può! La PhotoGallery completa della giornata sulla pagina Facebook Csi Reggio Calabria.