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Vaccino anti-Covid: “meglio evitare di bere alcol, possibili effetti collaterali. Nessun problema per le canne”

birre e vaccino Foto di Martin Divisek / Ansa

“La raccomandazione – osserva il presidente nazionale della Sia, Gianni Testino – è di astenersi dal consumo alcolico almeno 15 giorni prima e 15 giorni dopo ogni vaccinazione”. Secondo gli esperti infatti un consumo importante di alcol in particolare a lungo termine, può sopprimere il sistema immunitario e potenzialmente interferire con la risposta del vaccino

Bere alcol prima o dopo la dose del vaccino potrebbe provocare effetti collaterali? E’ una delle domande più frequenti a cui i medici si sono trovati a dover rispondere negli ultimi giorni dopo che a Messina è stata lanciata l’iniziativa di concedere una birra artigianale dopo la somministrazione per convincere i giovani a vaccinarsi. Secondo la Società Italiana di Alcologia (Sia) la risposta sarebbe: “è meglio evitare gli alcolici nei giorni vicini alla vaccinazione anti Covid-19”. “La Società Italiana di Alcologia e l’Osservatorio Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) da diversi mesi raccomandano di non consumare alcolici nei giorni precedenti e successivi la vaccinazione”, rileva la società scientifica in una nota. “La raccomandazione – osserva il presidente nazionale della Sia, Gianni Testinoè di astenersi dal consumo alcolico almeno 15 giorni prima e 15 giorni dopo ogni vaccinazione, o per lo meno di non superare i dosaggi che rientrano nel ‘basso rischio”, pari a “una unità alcolica al giorno”.

È una misura di precauzione necessaria, considerando che il consumo di alcol, anche a bassi dosaggi, “riduce l’attività del sistema immunitario acquisito e innato”, al punto che per alcune funzioni, come quelle delle cellule T, “si ripristina un’ottimale azione dopo circa 30 giorni di astensione” e delle cellule dendritiche che hanno il compito di catturare l’antigene dando il via al processo di generazione degli anticorpi. Il consumo di alcol ha riflessi anche sulle piastrine, componenti del sangue che contribuiscono alla coagulazione, e la situazione normale viene ripristinata nell’arco di una settimana. Queste osservazioni, pubblicate nel sito Epicentro dell’Iss, si sommano al fatto che “il consumo di alcolici attraverso la costituzione di ‘un organismo infiammato’” possa aggravare un’eventuale infezione Covid-19.

“Un consumo importante di alcol in particolare a lungo termine, può sopprimere il sistema immunitario e potenzialmente interferire con la risposta del vaccino”, secondo gli esperti. A evidenziarlo è il New York Times in un approfondimento specifico: “poiché possono essere necessarie settimane dopo il vaccino affinché il corpo generi livelli protettivi di anticorpi contro il coronavirus, tutto ciò che interferisce con la risposta immunitaria sarebbe motivo di preoccupazione”. “Se si è veramente bevitori moderati – evidenzia Ilhem Messaoudi, direttrice del Center for Virus Research presso l’Università della California Irvine, che ha condotto una ricerca sugli effetti dell’alcol sulla risposta immunitaria – allora non c’è un rischio particolare. Ma occorre essere molto consapevoli di cosa significhi veramente bere moderatamente. È pericoloso assumere grandi quantità di alcol perché gli effetti sui sistemi biologici, compreso quello immunitario, sono piuttosto gravi e si verificano abbastanza rapidamente dopo essere usciti dalla zona moderata”.

Alcune delle prime preoccupazioni sull’alcol e sulla vaccinazione Covid sono iniziate circolare dopo che un funzionario sanitario russo ha avvertito a dicembre che le persone dovrebbero evitare l’alcol nelle due settimane prima di essere vaccinate e poi astenersi per altri 42 giorni. Il suo avvertimento ha avuto un contraccolpo importante in Russia, tra i Paesi con il più alto consumo di alcol al mondo. Anche negli Stati Uniti, alcuni esperti affermano di aver ricevuto domande frequenti relative al fatto che sia sicuro bere durante il periodo della vaccinazione. Un altro motivo per moderare l’assunzione di alcol è che il consumo eccessivo, insieme ai postumi di una sbornia che può derivarne, può potenzialmente amplificare gli eventuali effetti collaterali del vaccino Covid, tra cui febbre, malessere o dolori muscolari, e far sentire peggio. Sembrerà strano, ma se bere alcol risulta essere rischioso, le dichiarazioni del virologo Fabrizio Pregliasco potrebbe generare diverse reazioni: “se uno si fa le canne può vaccinarsi tranquillamente, non c’è nessun problema”, ha affermato il docente dell’Università Statale di Milano, ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio1, che ha riferito, divertito, la domanda postagli da due giovani al Centro vaccinale di Novegro, del gruppo San Donato, dove ieri ha prestato il suo servizio.