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Superlega, l’UEFA frena: sospeso temporaneamente il procedimento contro Barcellona, Juventus e Real Madrid

Aleksander Ceferin e Andrea Agnelli Foto di Fabio Frustaci / Ansa

L’UEFA fa un passo indietro: sospeso temporaneamente il procedimento disciplinare contro Barcellona, Juventus e Real Madrid riguardante la Superlega

A seguito dell’apertura di un procedimento disciplinare contro FC Barcellona, Juventus FC e Real Madrid CF per una potenziale violazione del quadro normativo UEFA in relazione al progetto della cosiddetta “Superlega”, la Commissione di Appello UEFA ha deciso di sospendere il procedimento fino a nuovo avviso”. Un passo indietro dell’UEFA rispetto alle intenzioni bellicose delle scorse settimane riguardanti una possibile sanzione verso Barcellona, Juventus e Real Madrid, i tre club ancora dentro il progetto Superlega. Sanzione che si sarebbe potuta configurare, secondo le ipotesi, in un’esclusione dalla Champions League per una “potenziale violazione del quadro giuridico della UEFA“.

La Uefa – prosegue il comunicatoprende atto che la decisione di sospendere temporaneamente il procedimento è stata presa dall’organo di ricorso Uefa a seguito della notifica formale fatta alla Uefa dalle autorità competenti svizzere il 2 giugno 2021 di un’ingiunzione giudiziaria ex parte ottenuta il 20 aprile 2021 dalla persona giuridica European Super League Company SL del Tribunale commerciale di Madrid n. 17. La decisione dell’organo d’appello Uefa indipendente è stata presa senza pregiudizio per la questione dell’esecutività dell’ordinanza del tribunale in Svizzera. Facendo affidamento sull’ordinanza del tribunale, i tre club citati hanno cercato di proteggersi da potenziali conseguenze disciplinari legate a questo cosiddetto progetto di ‘Superlega’.

La Uefa comprende il motivo per cui i procedimenti disciplinari dovranno essere sospesi momentaneamente, ma rimane fiduciosa e continuerà a difendere la propria posizione in tutte le giurisdizioni pertinenti. La legittimità dei procedimenti disciplinari sportivi, con il diritto di ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, è stata a lungo riconosciuta come essenziale per l’amministrazione uniforme della giustizia nello sport. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, i Tribunali dell’Unione Europea e il Tribunale Federale Svizzero hanno ripetutamente stabilito che le regole disciplinari/arbitrali sono giustificate da interessi legittimi legati alla natura specifica dello sport. La Uefa, quindi, ha agito in conformità non solo con il proprio Statuto e Regolamento, ma anche con il diritto dell’UE, la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e il diritto svizzero nell’aprire un’indagine indipendente sulla condotta dei club associati a questa cosiddetta ‘Superlega’ progetto. La Uefa – si legge in conclusione nella nota – adotterà tutte le misure necessarie in stretta conformità con il diritto nazionale e dell’UE affinché l’organo di ricorso Uefa sia in grado di riprendere il procedimento disciplinare il prima possibile”.