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Scarcerazione Brusca, il disappunto di Azione Studentesca Reggio Calabria: “il maiale è libero, lo Stato è complice” [FOTO]

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Azione Studentesca Reggio Calabria esprime la sua più totale indignazione in merito alla scarcerazione del boss mafioso Giovanni Brusca”. Così il movimento studentesco apre il comunicato relativo alla vicenda sulla liberazione di Brusca: “venticinque anni sono troppo pochi per un uomo che ha fatto della ferocia una costante nella sua vita, con più di un centinaio di omicidi, fra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo (figlio del pentito Santino Di Matteo) strangolato e sciolto nell’acido, e per la strage di Capaci, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, nella quale Brusca ricoprì un ruolo fondamentale, se non quello principale, in quanto fu l’uomo che materialmente spinse il tasto del radiocomando a distanza che fece esplodere il tritolo piazzato in un canale di scolo sotto l’autostrada”.

“Collaborare con la giustizia non significa cancellare un passato macchiato da stragi e omicidi. Nonostante la legge (purtroppo) parli chiaro, la riduzione della pena non può che essere un insulto a tutte quelle vittime innocenti; noi crediamo che lo stato italiano abbia veramente toccato il fondo. Com’è possibile che ci siano determinati criteri nel nostro ordinamento giuridico? In uno stato dove alla fine il “cattivo” la spunta sempre con disinvoltura, noi non ci sentiremo mai rappresentati; ma una domanda sorge spontanea: con questa “giustizia” dove andremo a finire? Crediamo sia giunta l’ora per questi soggetti di ricevere pene più severe, perché il popolo italiano merita rispetto e ognuno di noi dovrebbe farsi sentire per porre fine a questo circo”, conclude la nota.