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Reggio Calabria, Pizzimenti sul Lido Comunale: “passerella inutile di Perna, l’amministrazione trascura la struttura balneare” [FOTO]

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Reggio Calabria, Pizzimenti sul Lido Comunale: “dopo la passerella del Vicesindaco Perna, che sancisce che Falcomatà trascura la struttura balneare, diventata illegale zona-limite, se ne occupi d’ufficio la Magistratura”

Nuccio Pizzimenti, Presidente di “Cittadini per il Cambiamento”, sul sopralluogo al Lido del Vicesindaco Perna dice: “Siamo alle solite! Tonino Perna, – (mandato a far vacua passerella dal Sindaco Falcomatà, perché egli non ha il coraggio neanche di metterci la faccia in prima persona, conscio di essere il responsabile dell’abbandono del Lido, che ha portato al degrado ed all’occupazione abusiva della struttura da parte delle tristemente note ed improbabili “presenze”), – non trova di meglio, che abbandonarsi alla mera, inconcludente ed inutile retorica, senza peró riuscire ad infinocchiare i Reggini, che, dopo 2 anni di abbandono del Lido da parte di Falcomatà, ormai lo vedono ridotto a mal partito, oltre ad essere “terreno” di “presenze” oscure e malavitose, con dei poveri cani reclusi nelle cabine assolate, per non parlare della atavica fogna e delle cabine dolosamente bruciate e delle molte altre piene di rifiuti e di escrementi umani!”. “Perna, senza alcuna delega al Lido Comunale e Falcomatà – (prudentemente chiuso nelle stanze di palazzo S. Giorgio), – riscoprono d’incanto, quasi “cadendo dal pero”, che il Lido sia nel degrado, quando in realtà, l’unico responsabile di tale situazione è soltanto lo stesso Falcomatà, che avrebbe dovuto, già 2 anni fà, restaurare la struttura, anziché abbandonarla a sé stessa, o peggio, – come evidenzia un noto giornale locale, – a “presenze” anche malavitose”. “Noi di “Cittadini per il Cambiamento”, che “pungoliamo” il Sindaco Falcomatà da ben 2 anni, affinché egli si decida a restaurare la struttura, stigmatizziamo la “passerella” vacua e vana di Perna, ricordando ai due cari Piddini, che sull’argomento Lido-Comunale abbiamo sollecitato invano molteplici volte la ottusa sordità e miopia politica di Falcomatà, sottolineando, che siamo stati gli unici ed i primi a riuscire ad “accendere i riflettori” sulle misere condizioni in cui il Sindaco Falcomatà ha ridotto il Lido, vandalizzato e devastato non solo dalla salsedine, ma anche da quelle “presenze”, che hanno fatto del Lido una “zona-limite”, mentre Falcomatà ha lasciato fare, girando la “testolina” dall’altra parte, facendo finta di non vedere; e promettendo, solo a parole, restyling mai avvenuti finora!”. “Ricordiamo e ne siamo orgogliosi, di aver acceso gli unici e per primi i riflettori, – dicevamo, – perché speriamo che, con le nostre due lettere, in maniera ufficiale al Prefetto, – (che adesso consegnamo pure alla stampa), – affinché egli intervenga autorevolmente, si occupi di questa incuria soprattutto la Magistratura, poichè vogliamo capire, adesso, perché mai Falcomatà sul Lido Comunale ha messo in campo solo: incuria e trascuratezza, due cose che lo inchiodano inesorabilmente alle sue responsabilità, perché anche le omissioni, secondo il nostro Codice hanno rilevanza e valenza, per cui ribadiamo con forza, che la Magistratura si decida ad avviare indagini d’ufficio, onde vederci chiaro, per capire cosa ha spinto il Sindaco a trascurare il Lido, sino al punto di consegnarlo, giocoforza, alla: salsedine, al degrado, alla spazzatura, alla fogna e suo malgrado, anche alle inquietanti “presenze” che abusivamente lo occupano, come se fosse casa loro!”

Di seguito le due lettere inviate a sua Eccellenza il Prefetto Dr. Massimo Mariani:

A sua Eccellenza il Prefetto
Dott. Massimo Mariani
Via Miraglia, 10
89125 Reggio Calabria

Oggetto: Richiesta d’intervento all’Ill.mo Sig, Prefetto.

Ill.mo Sig. Prefetto, il sottoscritto Pasquale Nuccio Pizzimenti, nella qualità di Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, si rivolge a Lei, quale massima Istituzione Governativa sul territorio, in quanto è necessario, con estrema urgenza, mettere in sicurezza la struttura balneare del Lido Comunale “Genoese Zerbi” di Reggio Calabria, al fine di garantire appunto ai cittadini: sicurezza, tutela igienico-sanitaria e decoro urbano; pertanto pongo alla Sua autorevole attenzione, questa importante problematica a garanzia della popolazione Reggina. Le comunico, altresì, che ho in molte circostanze, anche a mezzo stampa, consigliato ed invitato il Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà, ad intervenire, per mettere in sicurezza la struttura; e ad avviare i lavori di riqualificazione, che, com’è noto, non sono mai stati iniziati, tanto che il Lido si trova da tempo in un degrado generalizzato ed indescrivibile, con il rischio di caduta di blocchi di cemento e di cornicioni, con un serio pericolo anche per quanto riguarda i solai, che, se frequentati dai cittadini, possono sprofondare su se stessi! Ma, purtroppo, l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, a guida Falcomatà, – (investita dallo scandolo dell’inchiesta giudiziarie ancora in corso, con l’accusa di brogli elettorali, secondo cui anche i defunti avrebbero votato), – non ci ha voluto dare ascolto! L’Amministrazione Comunale, ha sempre operato sul Lido Comunale interventi inefficaci, con notevole dispendio di risorse pubbliche, dispendio di cui anche la Corte dei Conti si deve, a mio avviso, interessare. Per quanto sopra evidenziato, Le chiedo umilmente di far intervenire una pluralità di soggetti, tra cui il Sig. Questore, i NAS e l’ASL, nonché i Vigili del Fuoco e tutte quelle Autorità che Ella riterrà più opportuno coinvolgere, allo scopo di verificare: la pericolosità della struttura ed il rischio di eventuali cedimenti delle parti portanti, nonché la consistenza dei solai, che vengono come segnalato, regolarmente frequentati dai cittadini, mettendo in mora il Sindaco Avv. Falcomatà, così da obbligarlo a mettere in completa sicurezza l’intera area, installando anche i dispositivi videosorveglianza e di allarme, in attesa che, al più presto, sollecitati da Lei, vengano iniziati gli urgenti lavori di ristrutturazione, finora disattesi e da me ripetutamente richiesti nel tempo. Eccellenza, mi rivolgo a Lei in considerazione del fatto che, molti cittadini sono preoccupati di tale situazione in essere, tanto ché essi ci chiedono giornalmente, di intervenire, anche per il numero considerevole di immigrati, i quali hanno ormai, all’interno della struttura fissa dimora, tanto che hanno sfondato tutte le porte delle cabine, per alloggiare all’interno di esse, dove esistono condizioni igienico-sanitarie indescrivibili, dovute persino alla presenza di escrementi umani, – (come documentato dalle foto annesse), pericolose per la salute pubblica, specie in tempi di pandemia, che richiedono appunto il coinvolgimento dell’ASL per quanto di sua competenza! Non posso più tacere e non segnaraLe pure gli aspetti della: sicurezza, dell’incolumità pubblica e sanitaria, nonché della sostenibilità ambientale, considerato che nella struttura insistono fogne, che sgorgano i loro liquami a mare, sotto-costa, per i quali, il Sindaco Falcomatà è responsabile e perseguibile a termini di legge. A tal proposito è necessario “soffermarsi” sul disposto dell’Art. 51, comma 2, della Legge: 8 giugno 1990, n.142, secondo cui spettano agli Organi Elettivi – (tra cui il Sindaco) – i poteri d’indirizzo e di controllo, rientrando (negli stessi soggetti il compito di predisporre i presidii necessari per l’assolvimento degli obblighi in materia di tutela ambientale), mentre soltanto la gestione amministrativa è invece attribuita ai Dirigenti. Pertanto, è chiara, la responsabilità del Sindaco, quando Egli non eserciti efficacemente tali poteri in materia ambientalistica – (fattispecie in tema di scarichi in acque superficiali di reflui civili, provenienti da rete fognaria comunale). A sostegno della fondata responsabilità del Sindaco in materia ambientalistica, relativamente allo scarico di acque reflue, provenienti da rete fognaria comunale, esistono anche due sentenze della Cassazione: una riguardante la condanna nel 2020 del Sindaco di Letojanni, per il reato di: sversamento di fogna in mare e per omesso tempestivo divieto di balneazione”; l’altra emessa dalla III° Sezione Penale della Cassazione, precisamente la N° 2.478. del 17 Genn. 2008, che sancisce in capo al Sindaco la responsabilità per il reato di: “sversamento (suolo e sottosuolo), ed omessa manutenzione”, sentenza, quest’ultima, che ribadisce come nel nostro Ordinamento sugli Enti Locali non venga esclusa la responsabilità del Sindaco, pur considerando gli autonomi poteri organizzativi dei Dirigenti Amministrativi Comunali (Decr. Legislativo N° 267/2000 art.107).

Alla presente, per comodità di approfondimento della questione, umilmente, si allegano: l’estratto della sentenza della Cassazione Penale – Sez. III°, N° 2.478 del 17 Genn. 2008, pubblicato dalla rivista giuridica: “Ambiente Diritto. it” – vedi Link:
https://www.ambientediritto.it/sentenze/2008/Cassazione/Cassazione_2008_n._2478.htm Inoltre, si allega un’articolo pubblicato dal giornale on line: “Sikili News.it, nel quale si dà notizia, appunto, della citata condanna in Cassazione del Sindaco Letojanni per sversamento della fogna in mare, risalente all’estate del 2012 – vedi Link:
https://www.sikilynews.it/cronaca/fogna-in-mare-a-letojanni-condannati-sindaco-presidente-e-tecnico-del-consorzio/7963

Pertanto, Ill.mo Sig, Prefetto, con stima, nel porgerLe i miei più cordiali saluti, fIducioso del Suo autorevole e risolutivo intervento, rimango in attesa di Sue comunicazioni, per tutte le azioni che Ella intenderà in merito adottare.

Il Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”
Via dei Filippini, 36 – 89125 Reggio Calabria
Pasquale Nuccio Pizzimenti

Allegati n. 5: Lettera al Prefetto pag. 4, articolo di stampa e sentenza, cartella zip con dossier fotografico di n. 30 foto, ed un video sulle: precarie condizioni igienico-sanitarie, sugli sversamenti fognari del Lido Comunale e sulle strutture cementizie pericolanti.

Associazione “Cittadini per il Cambiamento”
Via dei Filippini, 36 – 89125 Reggio Calabria

Integrazione seconda lettera.

A sua Eccellenza il Prefetto
Dott. Massimo Mariani
Via Miraglia, 10
89125 Reggio Calabria

Oggetto: Integrazione richiesta d’intervento all’Ill.mo Sig. Prefetto.

In riferimento alla mia lettera, del 26 Maggio 2021, comunico quanto segue ad integrazione di quanto già comunicato in merito al Lido Comunale. Come riscontrabile dalle foto ed i video da me allegati a questa email, ho riscontrato alcuni cani chiusi all’interno di alcune cabine e l’intervento di una persona, che non conosco, che sostituisce, probabilmente non autorizzato, la chiavatura in una delle cabine del Lido Comunale.

Il Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”
Via dei Filippini, 36 – 89125 Reggio Calabria
Pasquale Nuccio Pizzimenti