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Reggio Calabria dice “No” al racket, La Strada propone: “esenzione dei tributi locali per gli imprenditori che denunciano”

no al pizzo

La Strada con Saverio Pazzano: “Chiediamo completa esenzione dal pagamento dei tributi locali per chi denuncia il racket. Lo prevede già una Delibera approvata in Consiglio Comunale nel 2012”

Saverio Pazzano, consigliere comunale de La Strada, a sostegno dell’imprenditore reggino Tiberio Bentivoglio e di tutte le imprese cittadine che denunciano coraggiosamente il racket, ha inviato agli assessori Scopelliti e Calabrò, nonché al Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, formale richiesta di riscontro a proposito di un tema decisivo per l’affermazione della legalità nel nostro territorio. Di seguito si riporta il comunicato stampa:

Andiamo dritto al punto: il 27 aprile del 2012 il Consiglio Comunale ha approvato la Delibera 17 che stabilisce la completa esenzione dei tributi locali per le imprese che hanno sporto denuncia contro il Racket.

Non si tratta di una questione facoltativa, ma di una Delibera esecutiva che vincola il Comune ad agire in tal senso. 

Correttamente Hermes-Servizi Metropolitani la pubblica sul proprio sito, così come il Comune. La trovate all’indirizzo http://www.hermesrc.it/…/delibera_esenzioni_racket1.pdf. Ma una pubblicazione ai sensi di legge resta fredda, inerte se non se ne dà massima diffusione, se non si informano gli esercenti, se la città reale la disconosce. Questo spetta essenzialmente alla politica, a chi indirizza la visione di città. 

Vogliamo un Comune che stia dalla parte di chi denuncia il racket, vogliamo un Comune che si schieri contro la massondrangheta in modo chiaro e netto, con atti formali e non con semplici dichiarazioni di solidarietà. La Politica ha il dovere di tradurre la solidarietà in azioni concrete.

Non ci giriamo intorno. L’attuale vicenda di Tiberio Bentivoglio ci parla di un Comune che mette in mora, per ragioni di locazione, un simbolo di liberazione di questa nostra città. La città è con lui, il Comune si adoperi a rispondere al bisogno di giustizia sociale della città.

Chiediamo tre cose: 

– Se il Comune ha negli anni richiesto le diverse tasse comunali a Bentivoglio, provveda all’annullamento di tutte le azioni intraprese in tal senso. 

– Rispetto al canone di locazione futuro della  Sanitaria Sant’Elia si provveda immediatamente a fare quanto negli ultimi anni non si è fatto: avviare un tavolo perché, entro il quadro normativo, si trovi una rinegoziazione. Rispetto alla locazione pregressa e alla messa in mora si avvii immediatamente un tavolo per trovare una soluzione.

– Venga data massima diffusione reale alla Delibera di esenzione dai tributi per chi denuncia il racket. Venga immediatamente inserita per iscritto  come criterio di esenzione nei Regolamenti dei diversi tributi locali, come stabilito dal Consiglio Comunale nel 2012!  Si deve sapere dappertutto che denunciare conviene e viceversa non denunciare significa perdere il diritto di operare con le proprie attività economiche in strutture pubbliche.  

Il Regolamento per l’esenzione dei tributi per chi denuncia: nel 2012 l’hanno votato diversi dei consiglieri attuali e chi allora era in minoranza oggi è addirittura alla guida della città. C’è già, insomma, una carta scritta che sostiene chi denuncia. Potremmo dire che è ancora insufficiente e certamente impegnarci di più per  potenziarla. Ma applicarla sarebbe già il timido inizio di una rivoluzione. 

Chi denuncia è patrimonio della Città, mettiamoci immediatamente al lavoro per restituire a queste persone una piccola parte di ciò che loro danno in prestigio, dignità, giustizia, ricchezza materiale e immateriale al territorio. Profitto sociale, perché restituiscono benessere e ricadute positive, vera ricchezza nel tessuto sociale.   

Vogliamo dirlo che stiamo con chi denuncia? Che la Città sta con chi denuncia? Diciamolo. Ma, siccome è già scritto, votato, approvato, deliberato, più che dirlo facciamolo. E subito.