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Reggina, Mimmo Praticò su Alfredo Aglietti: “E’ l’uomo giusto per puntare in alto. Due mesi fa ho avuto un incontro premonitore…”

praticò aglietti

Reggina, intervista a Mimmo Praticò: lo storico dirigente del club amaranto che ha guidato da Presidente la società garantendo continuità nel momento più difficile della sua storia recente tra 2015 e 2019

Forse io ho avuto un incontro premonitore, perchè quando è venuto il Chievo a giocare a Reggio un paio di mesi fa, sono andato a trovare il presidente Campedelli. Abbiamo bevuto un bicchiere di vino insieme e siamo stati un po’ a parlare perchè era da molto tempo che non ci vedevamo. Dopo di chè gli ho chiesto la possibilità di salutare il mister, mi ha accompagnato da Aglietti che stava pranzando con la squadra. Lui appena mi ha visto, si è alzato subito ed è venuto ad abbracciarmi con grande affetto da vecchi amici nonostante fossimo in piena pandemia. Abbiamo parlato poco perchè lui era a tavola, ma è stato un segno premonitore, non pensavo di poter incontrare Alfredo e dopo un paio di mesi vederlo a Reggio e saperlo allenatore della Reggina“. Con queste parole Mimmo Praticò, già presidente della Reggina, ricorda ai microfoni di StrettoWeb il suo recente incontro con Aglietti amico-avversario e adesso si dice enormemente felice dell’arrivo dell’ex attaccante amaranto come allenatore della Reggina.

Lo conosco molto bene per quei due intensi anni tra 1994 e 1996 in maglia amaranto. Aglietti è arrivato a Reggio forse in modo fortuito; ha segnato un gol alla nazionale di Sacchi prima dei mondiali del 1994 quando nessuno lo conosceva, e la Reggina si è interessata a lui. Ha fatto benissimo a Reggio Calabria, è entrato nel cuore dei tifosi perchè pur avendo un corpo un po’ particolare, con quelle gambe così lunghe, aveva anche una velocità in progressione straordinaria che gli ha permesso di fare bene non solo a Reggio ma anche dov’è andato dopo. Quel gol alla Nazionale gli ha portato molta fortuna rispetto alle sue capacità. La vittoria di quel campionato nel 1995 è stata strana nel senso che non era programmata. Avevamo una buona squadra che però non pensavamo potesse vincere il torneo. Un po’ con il cuore sì, ci speravamo, ma sulla carta pensavamo di poter puntare ai playoff, non alla promozione diretta. Eppure si è creato subito un bel gruppo, un gruppo coeso come una famiglia, e quando si è uniti – non solo nelle squadre di calcio ma anche nel lavoro – i risultati sono sempre migliori, e lì ci è andata bene“, ricorda Praticò con riferimento alla stagione calcistica 1994-1995 quando Aglietti trascinò, da capocannoniere del torneo,con 20 reti, la Reggina di Zoratti alla promozione in serie B segnando l’inizio di una nuova grande era amaranto.

Certamente Aglietti – aggiunge ancora Praticòè stato un calciatore che la Reggina e i tifosi di Reggio Calabria ricordano non solo per le sue doti tecniche, ma anche per quelle umane. Forse Nakamura, Amoruso, Cozza e altri grandi campioni degli anni della serie A avevano qualità tecniche migliori, ma Aglietti è rimasto sempre nel cuore dei tifosi ed è tra quelli che si ricordano nel tempo delle varie ere della società reggina anche per le sue doti umane, quel modo di fare semplice e legato alla città e ai tifosi“.

Mimmo Praticò è convinto che quella di Aglietti sia un’ottima scelta non solo per l’aspetto sentimentale che, da dirigente e tifoso, lo lega al nuovo mister amaranto. E’ anche certo che sia un’ottima scelta tecnica: “Quest’anno ho visto tutte le partite della Reggina in TV e tra le nostre avversarie, dopo l’Empoli, proprio il suo Chievo è stata la squadra che di più mi ha impressionato. Credo che Aglietti sotto l’aspetto tecnico-tattico sia un allenatore di ottimo livello in serie B, che potrebbe permettere ad una squadra – se fatta in un certo modo, con i calciatori dalle caratteristiche di cui ha bisogno – di svolgere un ottimo campionato. Aglietti ha fatto bene ovunque ed è una persona molto molto seria, che nel calcio non dico che sia merce rara, ma non dispiace. Quindi mi auguro che la società gli possa preparare una squadra con le caratteristiche che lui chiede, ma sono certo che quest’anno la Reggina faccia una squadra di qualità perchè lo scorso campionato siamo arrivati a un passo dai playoff, e ritengo da tifoso che nel prossimo campionato bisogna puntare verso l’alto, come vuole la società e come merita la città“.