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Messina, “Governare la transazione ecologica”: l’ITT Majorana di Milazzo gestisce il 1° Percorso didattico nazionale

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L’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo collabora con il Dipartimento di Ingegneria di Messina e dell’Associazione Motus-E

Il dott. Renzo Tomellini in rappresentanza del Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha partecipato in diretta streaming sul canale YouTube “emobility fossano” alla cerimonia di consegna dei diplomi del  “1° Percorso didattico nazionale per la formazione iniziale del tecnico per la progettazione, gestione e manutenzione dei veicoli elettrici e dell’infrastruttura di ricarica”, coordinato e gestito dall’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo con la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria di Messina e dell’Associazione Motus-E. Nel corso dell’evento, a testimonianza dell’interesse suscitato ai più alti livelli dal progetto didattico, si sono registrati gli interventi della Presidente della XI Commissione del Senato (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), Sen. Susy Matrisciano, di dirigenti ed alti funzionari del Ministero dell’Istruzione, delle regioni e delle associazioni industriali.

In contemporanea nelle diciotto scuole coinvolte, in diretta streaming, la cerimonia di consegna dei diplomi è stata introdotta dai saluti del prof. Paolo Cortese, dirigente scolastico dell’I.I.S. “G. Vallauri” di Fossano (CN), scuola capofila della Rete, del prof. Stello Vadalà, dirigente scolastico dell’ITT Majorana di Milazzo, istituto organizzatore, della prof.ssa Ida Milone e dell’ing. Dino Marcozzi, rispettivamente in rappresentanza del Dipartimento di Ingegneria di Messina e dell’Associazione Motus-E.

Governare la transizione ecologica attraverso la formazione della cultura dello sviluppo sostenibile fin dai banchi di scuola, orientando gli studenti verso le professioni dell’e-mobility.

È questo il tema che accomuna le ventuno scuole superiori di sei regioni italiane (Piemonte, Liguria, Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Puglia e Sicilia) aderenti alla Rete E-mobility, “Rete nazionale di scuole per la mobilità sostenibile nella didattica”, con la finalità di promuovere la formazione di alto livello per docenti e per studenti e favorire rapporti costruttivi e sinergici fra istituzioni scolastiche con progetti comuni.

La prima azione concreta della Rete, nata nello scorso autunno, è stata la realizzazione del 1° Percorso didattico nazionale per la formazione iniziale del “Tecnico per la progettazione, gestione e manutenzione dei veicoli elettrici e dell’infrastruttura di ricarica”, organizzato e gestito dall’ITT “E. Majorana” di Milazzo con la partnership del Dipartimento di Ingegneria di Messina e dell’Associazione di Motus-E ed erogato in real time su piattaforma web.

L’iniziativa, che rappresenta la naturale evoluzione di un primo progetto pilota proposto già nello scorso anno scolastico dall’istituto mamertino, ha coinvolto oltre duecentocinquanta studenti e trenta tutor provenienti da diciotto istituti tecnici di tutta Italia.

Durante ventiquattro ore di lezione, tenute da docenti universitari, della scuola e dal mondo delle imprese, sono stati toccati i temi sensibili della mobilità elettrica, dallo stato dell’arte alle nuove soluzioni tecniche ed al necessario coordinamento con le politiche energetiche ed urbanistiche, in un percorso che ha destato vivo interesse ed ha richiamato l’attenzione di istituzioni, industria ed associazioni di settore.

A conclusione del percorso, gli studenti hanno sostenuto l’esame finale, conseguendo un attestato di merito, corredato anche dal riconoscimento di crediti formativi universitari da parte dell’Università di Messina. 

Nell’intervento di chiusura, il  preside  Vadalà, nel ringraziare il prof Massimo Chillemi, referente del corso, ha sottolineato l’impegno e l’attenzione dell’istituto mamertino verso una dimensione di sostenibilità ambientale e di internazionalizzazione della scuola: – “Fra le  importanti iniziative di cui il Majorana  si fa promotore, prioritario diviene attivare progetti educativi sull’ambiente e sulla sostenibilità al fine di tutelare il patrimonio culturale-ha detto il dirigente-e ciò, potenziando il legame con il territorio e la ricchezza interculturale e, soprattutto,  la dimensione della  cittadinanza globale. L’Agenda 2030 infatti-ha concluso- onsente alla scuola di sostenere finalmente il lavoro dei giovani verso i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso percorsi mirati di promozione del benessere umano integrale”, è quanto si legge in un comunicato stampa.