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Brusca, il video mai visto del boss pentito: “chiedo scusa a tutti, la mafia è una fabbrica di morte e ho voluto contribuire a fermarla”

Foto Ansa

Le parole di Giovanni Brusca in una videointervista rilasciata 5 anni fa di Zek e Arte France e oggi pubblicata in esclusiva da “CorriereTv”

Ho riflettuto e ho deciso di rilasciare questa intervista: non so dove mi porta, cosa succedera’, spero solo di essere capito. Ho deciso per fare i conti con me stesso, perche’ e’ arrivato il momento di metterci la faccia, anche se non posso per motivi di sicurezza, ma e’ nello spirito e nell’anima di farlo, di poter chiedere scusa, perdono, a tutti i familiari delle vittime, a cui ho creato tanto dolore e tanto dispiacere“. Sono le parole di Giovanni Brusca in una videointervista rilasciata 5 anni fa di Zek e Arte France e oggi pubblicata in esclusiva da ‘CorriereTv’.

Chiedo perdono a tutte le vittime di mafia“. “Ho cercato (in questi anni da collaboratore di giustizia) – dice Brusca nell’intervista video – di dare il mio contributo, il piu’ possibile, e dare un minimo di spiegazione ai tanti che cercano verita’ e giustizia. E chiedo scusa principalmente a mio figlio e a mia moglie, che per causa mia hanno sofferto e stanno pagando anche indirettamente quelle che sono state le mie scelte di vita: prima da mafioso, poi da collaboratore di giustizia, perche’ purtroppo nel nostro Paese chi collabora con la giustizia viene sempre denigrato, viene sempre disprezzato, quando invece credo che sia una scelta di vita importantissima, morale, giudiziaria ma soprattutto umana. Perche’ consente di mettere fine a questo, Cosa nostra, che io chiamo una catena di morte, una fabbrica di morte, ne’ piu’ ne’ meno. Un’agonia continua“.