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Beppe Signori riabilitato da Gravina, termina l’incubo giudiziario del calcioscommesse: “nessuno mi restituirà questi 10 anni difficili”

beppe signori Foto di Michele Nucci / Ansa

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha firmato la ‘grazia’ per l’ex attaccante di Lazio e Bologna, adesso il sogno di Signori è diventare allenatore

L’incubo giudiziario di Beppe Signori è finalmente terminato. Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, ha firmato la ‘grazia’ per l’ex attaccante di Lazio e Bologna, radiato per una vicenda di calcioscommesse. L’ex bomber è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport a pochi giorni dal provvedimento di riabilitazione, arrivato dopo che si è espressa la giustizia ordinaria. “Nessuno mi restituirà questi 10 anni difficili, ma adesso è inutile piangersi addosso – ha affermato – . Guardiamo avanti. Sono sempre stato abituato a lottare, ho preferito non rimanere nel grigio di una prescrizione, era necessario mettere tutto nero su bianco. E bianco è stato. Chi sapevo sarebbe stato con me fino alla fine, c’è stato; chi sapevo mi avrebbe voltato le spalle, lo ha fatto. E’ stata una selezione naturale”.

Dall’incubo al sogno allenatore

Adesso è necessario dimenticare il passato e concentrarsi sul futuro, perché il campione tanto amato dagli italiani può ancora regalarsi soddisfazioni in giacca e cravatta. “Dieci anni fa avevo preso il patentino da allenatore Uefa pro. E’ uno dei miei obiettivi, anche se sono consapevole delle difficoltà. Mi manca l’odore dell’erba, forse perché la sentivo come casa mia. So che sarà difficile perché le panchine sono poche e gli allenatori sono tanti”, ha spiegato.

La Nazionale Italiana e il rimpianto più grande

Nel calcio attuale è difficile trovare un attaccante con le caratteristiche di Beppe Signori: “forse Berardi o Dybala”, anche se qualche somiglianza c’è con Immobile, anche per via del club in cui gioca. “Ciro è riuscito a fare quello che quasi nessuno ha fatto. Mi auguro riesca a fare qualcosa di importante anche all’Europeo. Fa parte nella Nazionale di Mancini di un gruppo con grandi qualità. Si sta aprendo un ciclo, vincere è complicato ma possiamo essere protagonisti”. La maglia dell’Italia l’ha indossata anche lui e non manca qualche rimpianto: “la finale di Usa ’94 in panchina è l’unico rimpianto della mia carriera, anche perché giocare una partita così capita una volta nella vita. Dovesse recapitarmi, giocherei anche al posto di Pagliuca in porta”.

Sarri e Mourinho: grandi allenatori per Lazio e Roma

Impossibile per Signori non parlare di Lazio, la squadra con cui ha collezionato valanghe di reti dal 1992 al 1997. I biancocelesti devono ripartire dopo la cessazione del matrimonio con Inzaghi e avrebbero individuato in Sarri (si attende ancora l’ufficialità) l’uomo giusto per iniziare una nuova avventura. Il ‘Re del Gol’ sponsorizza l’ex Napoli: “ha dimostrato di saper lavorare bene, partendo dai piccoli club fino a vincere lo Scudetto con la Juventus. Possiede tutte le caratteristiche per essere un allenatore vincente. Lotito lo prende, non per rispondere alla Roma che ha preso Mourinho, ma perché è in grado di sostituire Inzaghi, un tecnico che ha fatto molto bene. Sarri può prendere in eredità il percorso iniziato da diversi anni per riportare la Lazio il più in alto possibile”.