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Brogli elettorali a Reggio Calabria, il Tar boccia il ricorso ma le indagini della Procura non si fermano. Catalano: “sentenza non ha mai detto che elezioni sono state regolari, andremo al Consiglio di Stato” [VIDEO INTERVISTE]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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“Il Tar non è entrato nel merito della vicenda, quindi non si può dire che alle Comunali non ci siano stati brogli”: Nuova Italia Unita risponde al Sindaco Falcomatà che in un post sui Facebook ha esultato parlando di “elezioni regolari”

E’ arrivata nel pomeriggio di ieri la sentenza del Tar sul ricorso presentato da Nuova Italia Unita in seguito alle ultime Elezioni Comunali svolte tra settembre e ottobre dello scorso anno a Reggio Calabria. Le notizie questa mattina sono state commentate dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, che a caratteri cubitali sui social ha scritto “elezioni regolari”. Ma in realtà questo aspetto è ancora tutto da stabilire: nella sentenza il Tar non ha deciso sulla regolarità delle elezioni, anzi ha più volte sottolineato la gravità dei fatti che sono emersi nel corso dell’inchiesta della Procura, stabilendo e spiegando perché il ricorso del gruppo coordinato da Luigi Catalano non può essere al momento accolto. Il Tribunale amministrativo regionale pone l’attenzione sulle schede falsificate (“100 elettori, 4 dei quali risultavano deceduti alla data delle elezioni, pur non essendosi mai recati alle urne, risultavano inseriti tra i votanti”), quindi conferma la gravità di un sistema ben articolato che ha compromesso la regolare democrazia e su cui sono ancora in corso le indagini della Procura. Parlare di “regolarità“, quindi, appare assolutamente fuorviante e irrispettoso alla luce dei fatti già dimostrati e conclamati. Irrispettoso nei confronti della cittadinanza che crede in istituzioni democratiche.

“Prendiamo atto di questa sentenza che comunque ci lascia molto perplessi”, afferma Luigi Catalano ai nostri microfoni. “Abbiamo presentato ricorso su fatti accertati dalla magistratura e in quei termini di tempo ci siamo mossi – prosegue – . Il presidente di seggio Giustra ha confessato che i brogli ci sono stati. Il nostro è un gesto che vuole tutelare la democrazia, che si tratti di soli 100 voti conta poco. Non ci fermeremo qua, siamo pronti ad andare in Consiglio di Stato”“Il Tar non è entrato nel merito dei brogli elettorali perché ha dichiarato irricevibile il ricorso per un problema che si è posto in relazione al termine di deposito. Il Tribunale accidentalmente ha spiegato che i fatti contestati sono gravi, ma per problemi procedurali non entra nel merito della vicenda. Non è quindi possibile dire che i brogli non ci sono stati”, ha affermato l’avvocato Giacomo Falcone, delegato dell’avvocato Sara Franchino.

Brogli elettorali a Reggio Calabria, il Tar boccia il ricorso di Nuova Italia Unita. Catalano: “decisione del Tar svilisce l’operato della magistratura” [VIDEO]

Reggio Calabria, l’avvocato Falcone: “il Tar non è entrato nel merito dei brogli, pronto il ricorso al Consiglio di Stato” [VIDEO]

La decisione del Tar sul ricorso di Nuova Italia Unita e la nota del partito di Luigi Catalano

In seguito alla sentenza del TAR Calabria, ecco la nota stampa di Italia Nuova Unita:

La decisione del TAR Calabria di ieri, dopo una lunga camera di consiglio evidentemente divisa stante la tarda ora della pronuncia, non accoglie le valutazioni di Nuova Italia Unita sull’illegittimità del Consiglio Comunale di Reggio Calabria emerso dalle elezioni dello scorso settembre 2020. Il tribunale amministrativo della città dello stretto non ha reputato significative le gravi decisioni assunte dalla giustizia ordinaria negli scorsi mesi, che in merito fece anche scattare degli arresti, e la comprovata manipolazione del voto, attraverso quel sistema strutturato che, fin dalla nomina dei presidenti di seggio, ha gravemente inficiato il responso democratico del voto dei reggini. Il TAR Calabria pur riconoscendo che (nei seggi dove sono scattate le indagini) oltre un centinaio di voti siano risultati la chiaramente falsa espressione della “volontà popolare” di defunti e di anziani allettati (facendo così emergere la punta di un iceberg di un sistema chiaramente molto più ampio di falsi e di frodi) preferisce accogliere le annotazioni delle controparti e intervenire nel metodo e non nel merito: per la giustizia amministrativa reggina non è importante che la notizia di reato (a seguito delle indagini della giustizia ordinaria) sia di parecchie settimane dopo, in ogni caso il ricorso va presentato esclusivamente entro trenta giorni dal voto. “Se uno subisce un furto – sottolinea Luigi Catalano, commissario regionale della Calabria di Nuova Italia Unita – a Reggio sembra che sia più importante il metodo con cui presenti la denuncia, più che l’effettività del danno patito. La frode nei confronti della libera espressione del voto democratico è assoluta e acclarata, riconosciuta anche dalla giustizia amministrativa, ma ritenuta secondaria”. “Per noi invece questo aspetto è assolutamente primario – continua Catalano – e poco importa che nella normativa non sia contemplata questa circostanza. Il Consiglio Comunale è chiaramente illegittimo, inficiato profondamente da un ampio sistema di brogli elettorali”. “Per questa ragione – conclude Catalano – Nuova ltalia Unita sta già predisponendo in queste ore il ricorso in Consiglio di Stato, chiedend0 al massimo organo nazionale della giustizia amministrativa di consentire ai reggini di tornare ad esprimersi, questa volta senza frodi: l’unica azione possibile per ricostruire il rapporto tra l’Ente e il Cittadino”.