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Rifiuti, lo studio del Conai: al Sud 155 impianti di trattamento, ma ne servono altri 121. La situazione in Calabria e Sicilia

termovalorizzatore Foto Ansa

Lo studio del Conai (Consorzio nazionale imballaggi) sugli impianti di trattamento dei rifiuti al Sud: servono altri 121 impianti oltre ai 155 già esistenti

Il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) ha effettuato uno studio sugli impianti di trattamento dei rifiuti al Sud. E’ emerso che le Regioni del meridione dispongono di 155 impianti, ma ne servirebbero altri 121. Si tratta di strutture in grado di eseguire compostaggio, trattamento di terreni, ingombranti, discariche di servizio e termovalorizzatori. Lo studio evidenzia che non si dovrebbe partire da zero con la costruzione di tutti e 121, ma basterebbe riavviare tanti di quei progetti già autorizzati ma arrivati allo stop in fase di realizzazione.

“Le Regioni del Sud soffrono della grave mancanza di impianti – sottolinea il presidente del Conai, Luca Ruini – Usare le risorse in arrivo con il PNRR, ma anche quelle già a disposizione e non utilizzate, per colmare questo gap è fondamentale. Per chiudere il cerchio, infatti, è sempre più necessario che i rifiuti raccolti in modo differenziato siano trasformati il più possibile vicino al luogo in cui vengono raccolti. È il momento di dialogare con i territori per aiutarli a dotarsi di competenze professionali adeguate”.

La situazione Regione per Regione coinvolge maggiormente Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. In Calabria ci sono già 23 impianti ma se ne dovrebbero costruire altri 11, che darebbero lavoro a 150 persone per un investimento complessivo di 154 milioni. In Sicilia, invece, qualcuno in meno già pronto, 21, con 9 da aggiungere, ma anche 5 discariche di servizio e un termovalorizzatore.