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Ponte sullo Stretto di Messina, De Luca: “chi non vuole costruirlo è un mio nemico! Recovery Fund? Furto al Sud, se arriverà il 15% delle risorse è già una fortuna” [FOTO]

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Il Sindaco di Messina è pronto a dare battaglia per ottenere la realizzazione del Ponte sullo Stretto: “La politica vera, se ancora esiste, deve farsi carico di questa vergogna. Io sono stanco, da siciliano, di passare a chiedere dei nostri diritti come fossi un mendicante”

Grande passione e chiarezza nelle parole di Cateno De Luca, Sindaco di Messina, nel suo intervento durante la conferenza stampa dal titolo “Infrastrutture al Sud e Ponte sullo Stretto. Quali e quanti benefici…?”. L’evento si è tenuto questa mattina a Palazzo Zanca, ha visto la presenze di ospiti illustri tra istituzioni, professori, architetti, il tema centrale è stato ovviamente il Ponte tra Sicilia e Calabria“La Commissione nominata dall’ex Governo Conte ha pubblicato uno studio stucchevole, che serve solo a prendere ancora tempo. Così come fece Cancelleri, dopo una cena accompagnata da un buon vino siciliano, il quale dichiarò che era meglio realizzare un tunnel. Ci hanno distratto con questa ipotesi, insieme a quella del Ponte a tre campate, tirata fuori perché il progetto di Berlusconiana memoria non deve essere fatto. Il festival delle fesserie, questo è il Ponte sullo Stretto”, ha affermato il primo cittadino.

“Dal punto di vista politico, perché è questo il mio mestiere, dico che quest’opera è un delitto di Stato nel momento in cui una legge cancella ciò che era stato fatto, perché ricordo che erano già stati avviati i cantieri (la variante di Cannitello, ndr) – prosegue De Luca – . Con il Premier Monti vinse lo strapotere del Nord, e qui oggi mancano ancora le infrastrutture, l’alta capacità ferroviaria che consente ai nostri porti di diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo e di fare concorrenza con quelli del Nord Europa. In Parlamento abbiamo un “pugno di Ascari”, i rappresentanti del Meridione, che superato lo Stretto si consegnano al nemico. Chi continua a fare così, chi non vuole costruire il Ponte sullo Stretto, lo considero un nemico, un nemico della Sicilia”.

“Il tema adesso diventa politico, ed io mi sento offeso. Si torna sempre a parlare di questa opera un anno prima delle elezioni, mentre subito dopo il tema scompare. Ricordo che il 70% delle risorse ottenute dal Recovery Fund sono destinate al Sud, ma succede che qui si vantano di essere riusciti ad avere il 40%. Sono dei bugiardi, perché all’interno del Piano ci sono dei progetti definanziati in passato e adesso sono stati rimescolati e rimessi in campo. Abbiamo fatti i conti, se al Sud arriverà il 15% dobbiamo considerarlo una fortuna! Avrebbero potuto inserire il Ponte sullo Stretto di Messina, anche chiedendo una deroga per le infrastrutture da completare oltre il 2026, non lo hanno fatto. La politica vera, se ancora esiste, deve farsi carico di questa vergogna. Io sono stanco, da siciliano, di passare a chiedere dei nostri diritti come fossi un mendicante. Anche la legge sulle baracche è un atto dovuto, non mi accontento, i nostri cittadini devono essere messi nelle pari condizioni degli altri”.