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“Curare d’Amore”: lo SpazioCultura dell’Hospice VdS al Liceo “A. Volta” di Reggio Calabria

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Due edifici sulla stessa collina a Reggio Calabria, due edifici che volgono lo sguardo al mare, due edifici dirimpettai, due edifici vicini ma distanti per tipologia. Il primo il Liceo Scientifico Statale “A. Volta” , il secondo l’Hospice “Via delle Stelle”

Due edifici sulla stessa collina, due edifici che volgono lo sguardo al mare, due edifici dirimpettai, due edifici vicini ma distanti per tipologia. Il primo il Liceo Scientifico Statale “A. Volta” ospita giovani studenti con il loro entusiasmo, con la loro spensieratezza. Il secondo l’Hospice “Via delle Stelle” che ospita la vita, con le sue fragilità e le sue risorse, con le speranze ma anche con le delusioni. Questi due mondi così diversi ma anche così simili si sono incontrati, Sabato 5 Giugno 2021, presso la sala Socrates del Liceo Scientifico “A. Volta”, che ha ospitato per l’occasione l’evento “Curarsi d’amore”, nell’ambito dello “SpazioCultura…la Cultura che cura”, che per la prima volta in assoluto dal 2015 si trasferisce fuori le mura dell’Hospice reggino, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni anti covid. La Dott.ssa Maria Rosa Monterosso, Dirigente Scolastico dell’Istituto, ha accolto con grande disponibilità gli ospiti, dimostrando sensibilità nell’affrontare con i propri alunni tematiche così delicate come le cure palliative, ma di grande importanza sociale e civile. Nel salutare gli ospiti la dirigente ha invitato i suoi ragazzi a cogliere l’incontro come una bella opportunità per riflettere insieme sull’importanza dei valori esistenziali, sulla consapevolezza della vita come dono insostituibile e della resilienza come risorsa interiore di fronte alla sofferenza e alla perdita. Gli studenti hanno avuto modo di approcciarsi al mondo delle Cure Palliative attraverso la condivisione dell’esperienza professionale del vice Direttore Sanitario dell’Hospice, la dott.ssa Anna Tiziano, che ha portato i saluti del dr Trapani Lombardo, presidente della Fondazione VdS.

Per poi approfondire, anche a livello emozionale, le varie declinazioni dell’assistenza palliativa portata avanti dall’equipe multidisciplinare sul territorio reggino nonchè assaporare i benefici dello SpazioCultura, che mira a promuovere la forza della vita anche nella sofferenza, grazie il coinvolgimento attivato dall’ideatrice dello stesso, la dssa Francesca Arvino, Dirigente Psicologo Responsabile del servizio di Psicologia di Cure Palliative dell’Hospice reggino.
E’ possibile affrontare con gli alunni della scuola superiore le tematiche della sofferenza umana in quanto appartenente al mistero dell’uomo, delle malattie inguaribili e del fine vita? Proprio su questa domanda fondamentale si è incentrato il tema dell’incontro sulle “cure palliative”, finalizzate a migliorare la qualità di vita possibile dell’ammalato e della sua famiglia, provvedere ad alleviare la sofferenza e gli altri sintomi, assicurare una presa in carico globale.
Chi soffre non va mai lasciato solo. L’assistenza attenta e professionale, l’amicizia, la compagnia, l’affetto sincero e solidale possono fare molto per rendere più sopportabile una condizione di sofferenza. La partecipazione degli alunni è stata molto attenta e attiva, grazie anche alla presenza dei Docenti delle classi coinvolte che hanno sensibilizzato i ragazzi ed alla capacità dei relatori di offrire spunti di riflessione e di attualità alla conversazione. Non poteva mancare anche in questo incontro l’aspetto culturale. Sotto la supervisione della Referente dello SpazioMusicale dell’Hospice VdS, Cristina Caridi, gli interventi musicali affidati alle giovani promesse della classe 1° E n.o. del Liceo Scientifico “A. Volta” – Francesca Cogliandro al Flauto traverso e Martina Siclari al violoncello – hanno emozionato i presenti, eseguendo delle melodie da sottofondo alla voce di Giovanna Borzi, che ha recitato due poesie sulla tematica dell’amore universale. Le splendide voci di Alessia Genua e Francesca Borrello, accompagnate dalla chitarra di Fabio Moragas e le percussioni di Giuseppe Gambardella, hanno animato con energia e bravura l’evento, riuscendo a creare un clima di accoglienza e ricco di vibrazioni positive, analogamente a quanto succede durante i numerosi incontri dello SpazioCultura che negli anni sono stati realizzati in Hospice “con” e “tra” gli Ospiti, i Familiari e gli Operatori di cura. In programma per il prossimo anno scolastico altri incontri dello SpazioCultura presso le scuole del territorio reggino al fine di promuovere la cultura delle cure palliative tra i giovani.