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Coronavirus, le indiscrezioni sulla zona bianca smentiscono Spirlì: il passaggio della Calabria potrebbe slittare, la Sicilia dovrà ancora attendere almeno lunedì 21 giugno

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Secondo le ultime indiscrezioni, Calabria e Sicilia dovranno aspettare ancora una settimana prima di lasciare la zona gialla: l’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti è leggermente superiore rispetto alla media nazionale

Da lunedì prossimo, in base agli ultimi dati dell’incidenza, dovrebbero passare in zona bianca la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia, il Lazio, l’Emilia-Romagna, il Piemonte e la Puglia, raggiungendo così Abruzzo, Liguria, Umbria, Veneto, Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. La situazione epidemiologica continua a migliorare, l’indice Rt nazionale segna 0.68, mentre il dato sull’incidenza è di 26 casi ogni 100mila abitanti: saranno dunque in totale 13 le Regioni con meno restrizioni, per un totale di oltre 28 milioni di abitanti, quasi la metà degli abitanti del Paese. “L’incidenza scende in tutte le regioni/PPAA ed è sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio”. La campagna vaccinale progredisce dunque “velocemente” e l’incidenza è a un livello “che permetterebbe il contenimento dei nuovi casi”, si legge nella bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid-19 dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.

Secondo queste indiscrezioni, dunque ci sarà ancora da attendere per Sicilia e Calabria. Il governatore calabrese Nino Spirlì la settimana scorsa si era invece esposto in maniera chiara, sbilanciandosi e parlando di zona bianca a partire dal 14 giugno. Per quanto l’andamento dei contagi sia nettamente in calo, visto l’arrivo della stagione estiva e l’ottimo andamento della campagna vaccinale, l’incidenza nella Regione è ancora leggermente più alta rispetto alla media nazionale, quindi probabilmente servirà una settimana in più prima di lasciare la zona gialla. Inoltre il presidente leghista non si è pronunciato sulla vicenda in queste ultime ore. Anzi, in un post social di ieri mattina si legge: “La gatta presciolosa fa gattini ciechi”, che potrebbe essere un modo autoironico per criticarsi e ammettere l’errore. Discorso molto simile per la Sicilia, con le province di Catania, Enna e Ragusa che fanno segnare un’incidenza di contagi tra le più alte in Italia. Ovviamente è necessario attendere le notizie ufficiali, spesso le indiscrezioni sono state smentite e totalmente ribaltate. Ma tanti indizi, di solito, fanno una prova…