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A Messina il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri è stato celebrato nella caserma “A. Bonsignore” [FOTO]

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A Messina il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri è stato celebrato nella caserma “A. Bonsignore”, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” e del Comando Provinciale, con una breve cerimonia in onore ai Caduti

A Messina il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri è stato celebrato nella caserma “A. Bonsignore”, sede del Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” e del Comando Provinciale, con una breve cerimonia in onore ai Caduti. Il Comandante Provinciale, Colonnello Lorenzo Sabatino e il Prefetto di Messina, dott.ssa Cosima Di Stani hanno deposto una corona di alloro presso il monumento ai Carabinieri caduti, collocato all’interno del giardino della Caserma, alla presenza di un Picchetto di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale e al suono del “silenzio d’ordinanza”. Anche quest’anno i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno garantito la sicurezza dei cittadini, la vicinanza alla gente e soprattutto il soccorso ed aiuto alla gente più bisognosa soprattutto in relazione al particolare periodo connesso all’emergenza pandemica. In tale quadro, si ricordano le principali operazioni concluse negli ultimi 12 mesi dai Carabinieri di Messina nell’attività di contrasto al crimine organizzato e all’esito di indagini su gravi delitti:

11.11.2020: Operazione Cesare eseguite 33  misure cautelari per mafia – droga e corse clandestine

A Messina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un provvedimento cautelare a carico di 33 persone ritenute – a vario titolo – responsabili dei reati di: associazione di tipo mafioso, corse clandestine di cavalli, scommesse clandestine su competizioni sportive non autorizzate, maltrattamento di animali, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti.

16.11.2020: Arrestato l’autore di un omicidio

A Milazzo i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di ROSSITTO Ettore, classe 1964, pregiudicato di Milazzo (ME), ritenuto responsabile del delitto di omicidio premeditato e distruzione di cadavere, commesso in pregiudizio di SALMERI Giovanni cl. 1947, pensionato 73enne.

16.12.2020: Operazione ECOBEACH eseguite 16 MISURE CAUTELARI PER REATI AMBIENTALI

A Taormina e Giardini Naxos, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 16 provvedimenti cautelari personali e nr. 2 provvedimenti cautelari reali (2 sequestri di aziende), disposti dal GIP presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, nei confronti di 14 persone tra imprenditori e dipendenti operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti e di 2 funzionari pubblici della Città Metropolitana di Messina per i reati di associazione per delinquere (art. 416 c.p.), attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, (art. 452 quaterdecies c.p.), combustione illecita di rifiuti (art.256 bis d.lvo 152/2006), “invasione di terreni” e “deviazione di acque” (artt. 632 e 633 c.p.) abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), falsità ideologica commessa da P.U. (art. 479 c.p.) e corruzione (art. 319 c.p). L’indagine, convenzionalmente denominata “ECO BEACH”, dal nome della società attorno alla quale ruota tutta l’illecita attività, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania e della Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri della Procura della Repubblica di Messina, ed ha avuto inizio, il 16.12.2016, a seguito del controllo eseguito dai militari del NOE e della Compagnia Carabinieri di Taormina presso un impianto di trattamento rifiuti di Giardini Naxos (ME) che, nella circostanza, risultò essere stato realizzato, in maniera abusiva, in un’area sottoposta a vincoli di varia natura (tra cui quello di carattere idrogeologico), con l’illecita trasformazione di un lungo tratto dell’alveo di un torrente che lo fiancheggia, attraverso riporti di terreno, in una strada carrabile utilizzata per far giungere al sito i mezzi pesanti trasportanti i rifiuti.

4.02.2021: Operazione SUMMER. Arresto di cinque cittadini cinesi per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

A Messina e Giardini Naxos, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 persone di origine cinese (2 uomini e 3 donne), ritenute responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione.

22.03.2021: Arresto in Grecia del latitante di mafia Mario Giulio CALDERONE inserito nell’elenco dei “Latitanti Pericolosi” del Ministero dell’Interno

Su attivazione dei Carabinieri di Messina, la Polizia greca ha arrestato nei pressi della città di Larissa (Grecia), il latitante di mafia CALDERONE Mario Giulio cl. 1957, elemento di spicco della famiglia mafiosa dei barcellonesi, inserito nell’elenco nazionale dei latitanti pericolosi redatto dal Gruppo Integrato Interforze per la ricerca dei Latitanti (G.I.I.R.L.) del Ministero dell’Interno. Il CALDERONE era latitante da oltre dieci anni, in quanto colpito da una condanna definitiva per il reato di associazione di tipo mafioso, poiché riconosciuto organico alla famiglia mafiosa dei barcellonesi. Le indagini per la ricerca del latitante sono state sviluppate dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Messina.

26.03.2021: Arresto di tre persone per il tentato omicidio di un imprenditore avvenuto nel 2015

A Barcellona Pozzo di Gotto i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Messina, a carico di tre barcellonesi, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di tentato omicidio, detenzione illecita di armi, porto abusivo di arma e rapina con l’aggravante del metodo mafioso poiché commessi al fine di agevolare le attività illecite dell’associazione di stampo mafioso c.d. dei “Barcellonesi”. Il provvedimento cautelare è scaturito dalle indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto avviate subito dopo il tentato omicidio a colpi di arma da fuoco, commesso il 30 maggio 2015 nei confronti di un ristoratore di Merì.

9.04.2021: Operazione PROVINCIALE eseguite 33 misure cautelari

A Messina, i Carabinieri del Comando Provinciale unitamente a personale della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato hanno eseguito un’operazione antimafia congiunta che ha portato all’arresto di 33 persone e al sequestro di beni, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Messina, per i reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, sequestro di persona, scambio elettorale politico-mafioso, lesioni aggravate, detenzione e porto illegale di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.
L’operazione, convenzionalmente denominata “Provinciale” rappresenta la sintesi di distinte attività di indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, del G.I.C.O. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina e della Squadra Mobile della Questura di Messina e coordinate dalla D.D.A. di Messina che hanno consentito di documentare l’attuale operatività di una associazione per delinquere di stampo mafioso attiva nella zona di Provinciale e facente capo a LO DUCA Giovanni e SPARACIO Salvatore, entrambi soggetti di elevatissimo spessore criminale, i quali gestiscono svariate attività illecite, operando un capillare controllo del territorio con modalità tipicamente mafiose. Nel contempo, si è delineata l’esistenza di un altro sodalizio facente capo a DE LUCA Giovanni, operante nella zona di Maregrosso, che si muoverebbe in piena sinergia criminale con il sodalizio di LO DUCA Giovanni.

28.04.2021: Operazione ALCANTARA 26 arresti per traffico di droga

A Taormina, Giardini Naxos e Gaggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica – D.D.A. di Messina, nei confronti di 26 persone ritenute responsabili – a vario titolo – dei delitti di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. L’indagine della Compagnia Carabinieri di Taormina, convenzionalmente denominata “Alcantara”, ha colpito una rete di distribuzione di sostanze stupefacenti operante nelle località turistiche messinesi di Taormina e Giardini Naxos, nonché nei centri urbani della vicina valle dell’Alcantara (Gaggi, Francavilla di Sicilia, Motta Camastra, Graniti, Malvagna, Mojo Alcantara e Roccella Valdemone).