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Nibali, discesa da paura! Sul Passo del Carnaio riecheggia la musica dello ‘Squalo’: un morso da 7 secondi su Bernal

Foto di Luca Zennaro / Ansa

Vincenzo Nibali va forte nella discesa successiva al Passo del Carnaio: lo ‘Squalo’ si mostra in buona condizione e prende 7 secondi su Bernal

Vincenzo Nibali non può essere considerato ‘uno dei tanti’ al Giro d’Italia. Il ciclista di Messina ha legato il suo nome alla Corsa Rosa con i successi del 2013 e del 2016, ai quali si affiancano altri 2 secondi posti (2011 e 2019). Dunque anche con un polso in pessime condizioni, a causa di un infortunio patito qualche settimana prima della prima tappa di Torino, il corridore siciliano non si è dato per vinto. Il dolore si fa sentire, Nibali non è al top della forma ma il polso regge.

Lo svantaggio accumulato nelle prime salite va oltre i 4 minuti da uno straordinario Bernal, dunque Vincenzo ha deciso di fare da gregario di lusso al giovane Giulio Ciccone, ma senza farsi definitivamente da parte. Aveva dichiarato chiaramente di voler provare a lasciare il segno, particolarmente in vista della terza settimana, oggi ne ha dato un assaggio. Nella 12ª tappa, la frazione Siena-Bagno di Romagna, il siciliano e Ciccone sono stati gli unici a provare a rendere un po’ più movimentata la sonnecchiante corsa della Ineos Grenadiers di Egan Bernal. Il loro attacco sul Passo del Carnaio però è stato subito ricucito dalla squadra della maglia rosa. In discesa però, ha iniziato a riecheggiare un sottofondo sinistro, quello dello ‘Squalo’: Nibali è andato in picchiata, veloce ed elegante come sempre, nessuno ha tenuto il suo passo. Un attacco che gli è valso solo 7 secondi, bottino che non ha ridisegnato le gerarchie della classifica generale, ma che fa morale e soprattutto lancia un segnale importante in vista della terza settimana della corsa. La top 10 dista meno di un minuto, la theme song dello ‘Squalo‘ tornerà a farsi sentire e nessuno è al sicuro…

Classifica generale Giro d’Italia 2021 dopo la 12ª tappa

1) Egan Arley Bernal Gomez 48H29’23”
2) Aleksandr Vlasov 45”
3) Damiano Caruso 1’12”
4) Hugh John Carty 1’17”
5) Simon Philp Yates 1’22”
6) Emanuel Bauchmann 1’50”
7) Remco Evenepoel 2’22”
8) Giulio Ciccone 2’24”
9) Tobias S. Foss 2’49”
10) Daniel Filipe Martinez Poveda 3’15”
11) Romain Bardet 3’29”
12) Attila Valter 3’51”
13) Vincenzo Nibali 4’04”