fbpx

Reggio Calabria: sit-in dei sindacati a Piazza San Giorgio sul “diritto alla cura”

mobilitazione sindacati roma

CGIL, CISL e UIL aderiscono alla manifestazione nazionale unitaria “Diritto alla cura. Nessun profitto sulla pandemia”. Sit-in a Reggio Calabria il 29 maggio in Piazza S. Giorgio dalle 09.00 alle 13.00

“I sindacati Cgil, Cisl e Uil, saranno in piazza, come in tante altre città italiane, per sostenere la campagna europea Right to the cure: “No profit on pandemic”, nel pieno rispetto delle disposizioni anti covid-19. L’obiettivo è quello di raccogliere firme a sostegno dello strumento dell’ICE, ossia dell’Iniziativa Cittadini Europei, per obbligare l’UE a modificare gli attuali accordi commerciali, con una sospensione dei diritti di proprietà intellettuale relativi ai vaccini anti Covid 19, appoggiando la proposta di India e Sud Africa, ancora bloccata al WTO”. E’ quanto scrivono in una nota Gregorio Pititto della Cgil Reggio Calabria, Celeste Logiacco della Cgil Piana di Gioia Tauro, Rosi Perrone della Cisl Reggio Calabria, Nuccio Azzarà dell’Uil Reggio Calabria. “E nello specifico – prosegue la nota– chiederemo l’adesione dei cittadini per 4 macro obiettivi:

1 – Salute per tutti. abbiamo tutti diritto alla salute. in una pandemia, la ricerca e le tecnologie dovrebbero essere condivise ampiamente, velocemente, in tutto il mondo. Un’azienda privata non dovrebbe avere il potere di decidere chi ha accesso a cure o vaccini e a quale prezzo. I brevetti forniscono ad una singola azienda il controllo monopolistico sui prodotti farmaceutici essenziali. Questo limita la loro disponibilità e aumenta il loro costo per chi ne ha bisogno.
2 – Trasparenza ora! I dati sui costi di produzione, i contributi pubblici, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini e dei farmaci dovrebbero essere pubblici. i contratti tra autorità pubbliche e aziende farmaceutiche devono essere resi pubblici.
3 – Denaro pubblico, controllo pubblico. I contribuenti hanno pagato per la ricerca e lo sviluppo di vaccini e trattamenti. ciò che è stato pagato dal popolo dovrebbe rimanere nelle mani delle persone. non possiamo permettere alle grandi aziende farmaceutiche di privatizzare tecnologie sanitarie fondamentali che sono state sviluppate con risorse pubbliche.
4 – Nessun profitto sulla pandemia. Le grandi aziende farmaceutiche non dovrebbero trarre profitto da questa pandemia a scapito della salute delle persone. Una minaccia collettiva richiede solidarietà, non profitti privati. L’erogazione di fondi pubblici per la ricerca dovrebbe sempre essere accompagnata da garanzie sulla disponibilità e su prezzi controllati ed economici. Non deve essere consentito a big pharma di depredare i sistemi di assistenza sociale“, conclude la nota.