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Reggio Calabria, la Commissione pari opportunità e diritti uman ha proseguito la discussione sul ddl Zan

Reggio Calabria, la Commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali e immigrazione ha proseguito la discussione sul ddl Zan con un confronto tra i consiglieri componenti l’organo comunale

L’VIII Commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali e immigrazione del comune di Reggio Calabria, ha proseguito la discussione sul ddl Zan con un confronto tra i consiglieri componenti l’organo comunale. Conclusa la fase di consultazione in cui la Commissione ha audito diverse associazioni del territorio a favore e contro il disegno di legge, il dibattito continuerà in consiglio comunale. La presidente della Commissione, Lucia Anita Nucera, ha dato poi lettura di una missiva inviata dalla presidente della Comunità Armena Calabra Tehmine Arshakyan. La Commissione aveva audito la presidente Arshakyan, insieme a Sebastiano Stranges e Carmine Verduci cofondatori della Comunità Armena Calabria in occasione del 106esimo anniversario del genocidio del popolo armeno di cui chiedono il riconoscimento, oltre a proiettare la bandiera armena sulla facciata di Palazzo San Giorgio e illuminare il Castello Aragonese con i colori armeni. Nella lettera, la presidente della Comunita’ Armena nel ringraziare Lucia Anita Nucera e tutta la Commissione per l’accoglienza, la collaborazione e il grande senso civico dimostrati nei confronti della delicata questione armena, ha evidenziato:”Tutti i componenti della Commissione hanno sposato una causa umanitaria e drammatica per i contenuti che trascinano il popolo armeno ogni anno in una triste ricorrenza, ricca di significato che non cerca pubblicità ma solo sensibilità. Avete contribuito a non dimenticare crimini di guerra, che purtroppo tutt’oggi in molte parti del mondo ancora persistono”. La presidente Nucera, è poi intervenuta sul drammatico conflitto istraelo–palestinese che sta portando alla perdita di tante vite umane. “L’ondata di violenza che si è abbattuta in Istraele e in particolare a Gaza-afferma-sta provocando vittime, lutti, distruzioni e sofferenze. Le democrazie internazionali hanno il dovere di intervenire per fermare l’escalation militare e ridare la parola alla politica e al diritto. Tutti i governi, compreso quello italiano-conclude Lucia Anita Nucera- devono farsi promotore di un’azione politica e diplomatica affinché con un intervento nelle Nazioni Unite si possa giungere presto alla sospensione del ricorso alle armi in quelle terre, e ripristinare una situazione di equilibrio politico e democratico che porti al riconoscimento del diritto del popolo palestinese”.