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Reggio Calabria, Iole Fantozzi: “Al GOM diminuiti i ricoveri in area medica, a breve si vedrà anche il calo nelle terapie intensive”

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Reggio Calabria, le parole del commissario straordinario del GOM Iole Fantozzi sulla situazione Covid all’interno della struttura reggina

Buone notizie dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. A fornirle è il commissario straordinario Iole Fantozzi, che illustra la situazione Covid della struttura ai microfoni di Adnkronos: “I casi di ricoveri in terapia intensiva al momento sono costanti – dice – L’oscillazione qui da noi è sempre la stessa, fra 7 e 9. Però sono diminuiti i ricoveri in area medica, e a noi i pazienti in terapia intensiva arrivano, ovviamente, dall’area medica. Il calo di ricoveri in terapia intensiva, quindi, in maniera significativa si potrà vedere fra un po’ di tempo, quando i ricoveri in area medica caleranno ancora di più, perché al momento il calo c’è ma non è ancora tale da far vedere il trend positivo sulle terapie intensive”.

“Noi non abbiamo necessità di chiudere i reparti Covid – prosegue – perché avevamo creato un edificio pandemico, però con la diminuzione dei casi potremo utilizzare il personale dei reparti Covid e mandarli nel resto dell’ospedale. In tutti questi mesi gli altri reparti non sono stati trascurati, se non a livello di personale. Noi, infatti, come Grande ospedale non abbiamo potuto assumere a tempo indeterminato perché la struttura commissariale non ce l’ha permesso, quindi abbiamo dovuto rastrellare personale dagli altri reparti per dare aiuto ai malati Covid. Ciò significa – aggiunge il Commissario – che diminuendo i casi di Covid, il personale lì impiegato potrà dedicarsi ad altri reparti. Stiamo aspettando con ansia che accada per rimpinguare gli organici degli altri reparti che continuano a funzionare con molta sofferenza. Medici, infermieri e tutti i sanitari sono stati eroici a tenere questi ritmi. Noi, ad esempio, abbiamo due reparti di terapia intensiva, uno Covid e uno non Covid che ci siamo realizzati da soli, però il numero di anestesisti è sempre lo stesso”.

“Chiudere i reparti Covid – conclude Fantozzi – non è nella nostra programmazione, nel senso che gli spazi ci sono e quindi li lasciamo disponibili qualora ci dovesse essere bisogno. Non dobbiamo smantellare nulla. Inoltre, qualora quest’estate i casi di Covid dovessero diminuire, sarà possibile anche allocare in quei reparti delle attività facilmente trasportabili, ad esempio attività di fisioterapia, attività fluide, insomma, per le quali non c’è bisogno di tecnologia impiantata in maniera stabile”.