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Reggio Calabria, mensilità non pagate e blocco dei ricoveri: la protesta dei lavoratori in psichiatria

protesta coolap

I lavoratori chiedono garanzie ai Commissari Longo e Scaffidi

Il pagamento dei servizi resi, fermi a dicembre 2020, l’accreditamento con l’Asp e lo sblocco dei ricoveri fermi ormai da 6 anni. Sono queste le richieste che i lavoratori delle 11 cooperative psichiatriche reggine, oggi mobilitati in Piazza ItaliaReggio Calabria, rivolgono alle istituzioni sanitarie del territorio. Una situazione che sta provocando evidenti disagi in un settore che al momento coinvolge 180 soggetti fragili e circa 150 lavoratori, in attesa del proprio stipendio da quattro mesi. Come si apprende dall’agenzia DIRE, resta la forte preoccupazione in merito ai continui ritardi e mancate risposte da parte del commissario regionale alla Sanità, Guido Longo, e da parte del commissario dell’Asp reggina, Gianluigi Scaffidi. I servizi resi nelle strutture di psichiatria vanno dalla riabilitazione al vitto ed alloggio.

Il confronto tra Coolap e il Sindaco Giuseppe Falcomatà

“Il Sindaco si è assunto l’impegno di chiamare il Commissario Longo, l’amministrazione ci sta dimostrando attenzione”, lo ha affermato ai nostri microfoni il rappresentante Coolap Giuseppe Foti“Non ci muoviamo da qui fin quando non ci sarà un documento che dia la certezza di un pagamento delle quattro mensilità arretrate. Circa 180 dipendenti e oltre 200 pazienti sono in difficoltà, è un problema sociale. La gente è costretta ad andare altrove per curarsi, qui si parla di persone e non di numeri”, conclude.

 

incontro falcomatà coolapAll’incontro hanno preso parte anche il vicesindaco metropolitano Armando Neri, il consigliere metropolitano delegato alla Salute Antonino Zimbalatti, il consigliere metropolitano Giuseppe Ranuccio e il consigliere comunale Filippo Burrone. Piena solidarietà, vicinanza e sostegno è stata espressa dal Sindaco Falcomatà che ha poi rimarcato la centralità e l’importanza delle istanze “manifestate dai lavoratori dei servizi psichiatrici. Questioni che l’amministrazione conosce molto bene, e sulle quali da tempo ci si batte insieme, specie in relazione alle rilevanti ricadute di natura sanitaria e sociale che si legano a tale settore. Come Città metropolitana – ha poi proseguito Falcomatà – vogliamo profondere ogni sforzo per favorire il dialogo con la struttura commissariale del dottor Longo, evidenziando i contenuti di questa pacifica protesta e la necessità di sollecitare gli uffici non solo a dare seguito ai pagamenti pregressi, ma anche ad utilizzare questa fase per ragionare insieme all’Asp di Reggio Calabria su indirizzi operativi di lungo respiro, in grado di dare maggiori stabilità e certezze ad un settore che svolge un’opera di grandissimo rilievo e a cui occorre riconoscere dignità e diritti, superando la logica delle misure tampone”.

“La Città metropolitana non ha competenze dirette in materia – ha evidenziato Zimbalatti – ma naturalmente è nostra precisa volontà sostenere le legittime rivendicazioni del settore psichiatrico sollecitando l’intervento dei commissari Longo e Scaffidi, soprattutto in ragione della necessità di regolamentare il comparto attraverso una riorganizzazione complessiva che ponga al centro di tutto il paziente”.