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Ponte, il “No” dell’on. Dieni (M5S) è surreale: “a quell’altezza sullo Stretto il vento soffia fortissimo”

Federica Dieni Ponte sullo Stretto

Ponte sullo Stretto, non cambia la posizione dell’onorevole reggino del Movimento 5 Stelle Federica Dieni

Continua in questi giorni il dibattito sul Ponte sullo Stretto, la grandissima infrastruttura che non solo collegherebbe Reggio Calabria e Messina ma regalerebbe anche una “porta” importante per l’Europa comportando una crescita in primis economica a tutta l’Italia. Nonostante sempre più esponenti politici si stiano apertamente dichiarando a favore della sua costruzione (anche personalità che rappresentano partiti storicamente contrari per ideologia), come dimostra anche l’importante incontro di ieri mattina svoltosi a Villa San Giovanni, la posizione dell’onorevole Federica Dieni del Movimento 5 Stelle rimane la stessa: “La nostra posizione sul Ponte non cambia – scrive in un post su Facebook – mi dispiace deludere il senatore Marco Siclari. I fondi al Sud devono essere usati per le opere infrastrutturali necessarie come l’alta velocità, la ferrovia ionica e la statale 106. Non serve buttare soldi pubblici in altri studi di fattibilità inutili: il ponte non serve e non si può realizzare in una zona sismica come la nostra! Servono collegamenti marittimi frequenti e veloci che riuscirebbero a raggiungere lo stesso risultato, senza deturpare la bellezza del nostro territorio che dovrebbe vivere di turismo! #Noponte non era solo uno slogan”.

Una posizione oltremodo surreale, soprattutto per le motivazioni esposte. I ponti li costruiscono in tutto il mondo e in nessun caso deturpano la bellezza del territorio, ma soprattutto in nessun caso rappresentano spreco di denaro pubblico, considerando l’enorme indotto che creano. Sull’effettiva fattibilità, riguardante soprattutto la realizzazione in una zona sismica, è inutile ricordare come esistano numerosi studi che abbiano già certificato la sicurezza in questi termini. Ma la Dieni non sembra voler sentire ragioni e l’evidenza è tutta nella risposta al commento di un utente, il quale scrive: “Se lo dici in Giappone che i ponti non si possono fare perché è zona sismica, la prendono per una battuta. Ma era una battuta per caso? Non ho capito”. L’onorevole replica: “presenti il suo studio allora, perché da 40 anni se ne parla e ci sono state varie pose della prima pietra con Berlusconi, non le sto neanche a scrivere quanto è stato speso sino ad ora . Al di là della sismicità, c’è il vento che soffia fortissimo sullo stretto a quell’altezza. E politicamente non è comunque la scelta opportuna”. Anche per quanto riguarda il vento, così come la sismicità, gli studi smontano ogni pensiero contrario.

Tra chi ha firmato ieri a Villa San Giovanni il documento pro Ponte da inviare al premier Draghi c’erano esponenti di ogni partito politico, anche di quel Movimento 5 Stelle (di cui fa parte l’onorevole Dieni) storicamente contrario. Come ad esempio il siciliano Giorgio Trizzino.