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Ponte sullo Stretto, la satira di Crozza: “Calabria e Sicilia sono rinomate per la loro efficienza nell’uso oculato dei fondi pubblici” [VIDEO]

crozza ponte sullo stretto

Nel monologo della nuova puntata di Fratelli di Crozza si è parlato anche del Ponte sullo Stretto. Successivamente il comico ha imitato anche il governatore Spirlì

Il Ponte sullo Stretto è finito anche all’interno della nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda tutti i venerdì in prima serata sul Nove, Maurizio Crozza. Il noto comico, con il suo solito stile satirico, si sofferma sulle pessime condizioni delle infrastrutture in Italia per poi concludere: “come fai poi a dire ‘venite in Italia’ che se ti va bene ti fai un Sestri Levante-Genova senza un bungee-jumping. Ora in questo contesto agghiacciante e pericolante il sottosegretario alle Infrastrutture dei 5 Stelle vuole fare il Ponte sullo Stretto. Ancora con questo ponte? Sembra un incubo. Vogliamo davvero fare un Ponte a campata unica lungo tre chilometri? Non lo stiamo costruendo in Norvegia, ma sullo Stretto tra Calabria e Sicilia, due Regioni rinomate in tutto il pianeta per la loro efficienza nell’uso oculato dei fondi pubblici. E lo dice pure Cancelleri che è un grillino, loro erano contrari, ve lo giuro. Ma d’altra parte, i Cinque Stelle sono come i ponti in Italia, non c’è stata manutenzione e sta crollando tutto. Sia chiaro io non ho niente contro le infrastrutture, soprattutto al Sud che ne ha tanto bisogno, dico solo che forse prima dovremmo provare a tenere in piedi quelle che ci sono già”.

Crozza torna ad imitare il presidente Spirlì

Maurizio Crozza torna poi a vestire i panni del governatore Nino Spirlì. Nella clip il presidente della Regione Calabria si appella al governo: “devono riaprire i banchetti e deve aprire i ponti, ponti e banchetti… banchetti e ponti. Basta ‘annacare u pecuru’. I banchetti e i ponti sono la prima industria in Calabria! Io voglio il ponte perché se non mi fai il ponte come faccio a fare il banchetto per festeggiare la costruzione del ponte? Una campata, due campate, tre campate. E perché tre campate? E quante sennò? Tutto il campataro? Il progetto del ponte c’è già, basta prenderlo. E poi basta con questi diciottesimi. Non potete passare dal 17 al 19 con un ponte a una campata?”.