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Messina, De Luca smaschera i 5 Stelle: “referendum per il Ponte sullo Stretto? Simbolo di una politica che non si assume le responsabilità”

cateno de luca sindaco messina

Il Sindaco De Luca non riesce a capire il senso della proposta del Movimento 5 Stelle Sicilia per il referendum sul Ponte sullo Stretto di Messina, cioè su un’infrastruttura pubblica: “m­i spiegate cosa dovrebbero decidere siciliani e calabresi con un referendum? Dovremmo chiedergli se vogliono o meno l’alta velocità? Se vogliono un trasporto pubblico adeguato? Se vogliono arrivare a Roma nello stesso tempo di quanto si impiega a percorrere Roma-Milano?”

Solita, particolare diretta del Sindaco Cateno De Luca è andata in scena questa mattina sulla Facebook. Il primo cittadino di Messina ha iniziato il video mettendo in sottofondo una canzone dedicata alla Baraccopoli, un’area che con la legge di risanamento adesso potrà essere finalmente risanata. “Ieri è stato un giorno molto importante, siamo tutti soddisfatti che c’è un risultato concreto e vorremmo anche vedere per altre questioni. Avrete letto la proposta del Movimento 5 Stelle per fare un referendum per il Ponte sullo Stretto di Messina, ma io credo che la vera politica deve prendere delle decisioni. Cosa significa fare un referendum su un’opera pubblica? Per quanto possa essere imponente l’opera, non è questa la soluzione”.

Il discorso di De Luca si concentra esclusivamente sul Movimento 5 Stelle e diverse volte manda accuse abbastanza pesanti: “il sottosegretario Cancelleri spara da tempo cavolate, un anno fa riuscì ad ipotizzare un tunnel sottomarino che attraversasse lo Stretto, all’interno del quale passavano i mezzi. Adesso, siccome nessuno lo ha preso in considerazione per la puttanata che ha detto, per giustificarsi ne ha iniziato a sparare altre. Il dibattito ora si sposta sul Ponte a campata unica, i grillini devono andare contro a tutti i costi perché fu il progetto illustrato all’epoca da Berlusconi, cosa non vera perché di quella soluzione se ne parla almeno da 50 anni. L’ignoranza però regna sovrana, ancora si sentono frasi stupide del tipo che l’opera finanzierebbe le mafie, mentre altri dicono che il Ponte ad unica campata non si può costruire perché lo aveva avviato Berlusconi e, siccome i 5 Stelle non gli possono dare ragione, ecco che esce fuori la relazione della Commissione istituita dall’ex ministro De Micheli, la quale fa veramente ridere. Mi spiegate cosa dovrebbero decidere siciliani e calabresi con un referendum? Dovremmo chiedergli se vogliono o meno l’alta velocità? Se vogliono un trasporto pubblico adeguato? Se vogliono arrivare a Roma nello stesso tempo di quanto si impiega a percorrere Roma-Milano? Tutti gli italiani hanno diritto di raggiungere le altre città con la stessa qualità. Perché un messinese deve andare a Roma con la zattera, mentre un milanese può andarci con i supertreni? Di fronte a questo scempio mentale, adesso c’è la volontà di costruire il Ponte. E il Ponte si farà! Noi vogliamo essere protagonisti di questa difficile fase storica, la politica si prenda la responsabilità”.