fbpx

Ordine psicologi Calabria, il tribunale di Catanzaro accoglie in pieno il ricorso di altrapsicologia

Ordine psicologi Calabria, il tribunale di Catanzaro accoglie in pieno il ricorso di altrapsicologia. I Consiglieri ricorrenti: “Subito le dimissioni del Presidente”

Il Tribunale di Catanzaro in data 21/05/2021 ha giudicato illegittima e annullato la delibera n.185/2020 dell’Ordine degli Psicologi della Calabria avente come oggetto “Deleghe al Presidente, al Segretario e al Tesoriere”. Il provvedimento, adottato in data 3 ottobre 2020, prevedeva il trasferimento ai soli Presidente (dott. Armodio Lombardo), Segretario (dott. Marco Pingitore) e Tesoriere (dott.ssa Maria Toscano), dei compiti centrali che la legge assegna al Consiglio dell’Ordine.

La delibera veniva approvata con il voto favorevole di 8 Consiglieri (tra cui le cariche delegate) e il voto contrario dei 7 Consiglieri del gruppo di AltraPsicologia. Dopo aver più volte sottolineato le evidenti criticità della delibera, chiedendo anche un parere legale (mai accordato dall’Avvocato dell’ente), i 7 Consiglieri si sono visti costretti a ricorrere in Tribunale.

I Giudici hanno sancito l’accoglimento totale delle motivazioni dei ricorrenti, assistiti dall’Avv. Giovanni Rossi del Foro di Reggio Calabria, specificando come il Consiglio Regionale non possa, con propria delibera, distogliere il Consiglio stesso dall’esercizio dei compiti assegnatigli per legge. Il Tribunale osserva inoltre che la funzione principale degli ordini professionali consiste nel tutelare la collettività circa la professionalità e la competenza dei professionisti che svolgono attività delicate nel campo della tecnica, della salute e della legge e, pertanto, l’attribuzione di determinate funzioni ad un organo collegiale elettivo quale il Consiglio, lungi dall’afferire ad un mero adempimento formale, risponde evidentemente a precise esigenze di controllo.

Queste le dichiarazioni dei 7 Consiglieri ricorrenti (i dott.ri Vincenzo Cianflone, Domenico Foti, Carla Lo Giudice, Umberto Rotundo, Ada Schiumerini, Rossella Valotta e Santo Cambareri): “La sentenza del Tribunale di Catanzaro è la vittoria di tutte le psicologhe e gli psicologi che non si sono arresi di fronte a chi, trattando la cosa pubblica come ‘casa propria’, ha dimenticato, troppo frequentemente, che l’Ordine è la casa di tutti gli iscritti al servizio dell’utenza, delle nostre professionalità e della collettività. Il Presidente e le altre cariche che si sono fatte promotrici del tentativo di spogliare il Consiglio delle sue mansioni, rassegnino al più presto le dimissioni per restituire dignità e onorabilità alla nostra categoria regionale. Ci auguriamo che i Consiglieri che hanno votato favorevolmente ad una delibera palesemente illegittima riconoscano le proprie responsabilità politiche, prendano le distanze da queste modalità di gestione del nostro ente e lavorino per invertire la rotta dalle derive del diritto e della democrazia, verso una rappresentanza che rispetti il funzionamento del nostro organo di autogoverno e la nostra legge istitutiva”.