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Coppa Italia, varato il nuovo format: ammesse solo squadre di Serie A e B

trofeo coppa italia

L’obiettivo è quello di valorizzare il torneo e creare un prodotto con maggior appeal rispetto al passato: la proposta per la riforma della Coppa Italia deve essere solo approvata dal Consiglio federale della FIGC

Importante riforma per il calcio italiano. Il Consiglio della Lega Serie A ha varato una riforma della Coppa Italia di calcio che per l’edizione 2021-2022 limiterebbe la partecipazione alle sole squadre del massimo campionato e Serie B, escludendo quindi quelle di Lega Pro e Serie D. La nuova formula prevede che alla competizione partecipino in tutto 40 squadre (20 di Serie A e 20 di Serie B) e non più, come era stato fino a questa stagione, un totale di 78 squadre (20 di A, 20 di B, 29 di C e 9 di D). In base alla nuova formula della competizione, 12 squadre di Serie A inizierebbero la loro competizione con la prima partita già il 15 agosto. L’obiettivo è quello di valorizzare il torneo e creare un prodotto con maggior appeal rispetto al passato.

La proposta deve essere approvata dal Consiglio federale della FIGC, ma ha già scatenato polemiche. “La decisione della Serie A di escludere le squadre di Lega Pro dalla Coppa Italia non solo viola diritti consolidati, ma è espressione di una concezione elitaria del calcio, incapace di avere una visione di sistema”. E’ la reazione del Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “lunedì è convocato il Consiglio direttivo della Lega Pro, che adotterà ogni iniziativa per tutelare i diritti delle proprie squadre e per salvaguardare una cultura del calcio che sia rispettosa dei valori più autentici dello sport. Innovare è giusto, ma salvando la coesione del sistema calcio”.