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Nuovo allenatore Inter, sfumano Allegri e Inzaghi. Si guarda agli ex giocatori: ma la Curva Nord lancia un avvertimento

Foto di Paul Ellis / Ansa

Nuovo allenatore Inter, sfumati Allegri e Inzaghi. Si valutano i profili di alcuni ex calciatori, ma la Curva Nord chiede di non ridimensionare

La tranquillità dell’Inter, fresca vincitrice dello scudetto, è durata davvero poco. Neanche il tempo di godersi un po’ di meritato riposo dopo una stagione bella ma intensa, che la prima grana si è subito palesata all’orizzonte. E che grana! Antonio Conte è stato informato dalla società dei piani per il futuro: niente spese folli, occhio al bilancio, taglio del monte ingaggi con relativi giocatori non utili alla causa, possibile anche la partenza di un big per far quadrare i conti messi a dura prova dall’emergenza Coronavirus. Un colpo al cuore e all’orgoglio del tecnico salentino che avrebbe voluto alzare ulteriormente il livello della squadra, puntando a ben figurare anche in Europa. Da ieri sera le strade dell’Inter e di Antonio Conte si sono divise.

I nerazzurri hanno iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di un nuovo allenatore. Due fra i principali candidati, Simone Inzaghi (quasi rimasto alla Lazio) e Massimiliano Allegri (tornato alla Juventus) sono sfumati. Maurizio Sarri è probabilmente il nome più importante, ma le sue idee tattiche non coincidono con il 3-5-2 sul quale è impostata la rosa, senza contare che il poco margine di manovra dei nerazzurri rischia di impedire una ricostruzione ad immagine e somiglianza del tecnico. Fonseca e Ranieri, due allenatori esperti e con grande esperienza anche in ambito internazionale, restano dei veri e propri punti interrogativi.

Non è da escludere inoltre che si possano valutare con attenzione i profili di giovani allenatori emergenti. Sergio Conceicao, allenatore del Porto che ha eliminato la Juventus dalla Champions League, sarebbe uno di essi. Ex Inter dal 2001 al 2003, il portoghese era già finito nel mirino del Napoli. Sinisa Mihajlovic è un altro nome caldo, apprezzato più per il suo temperamento che per l’esperienza ad alti livelli. La nuova suggestione è invece quella di Dejan Stankovic, uno degli eroi del Triplete, attualmente alla guida della Stella Rossa di Belgrado che ha fatto tremare il Milan in Europa League. Molti di questi profili, se non tutti, sono inferiori allo status di Antonio Conte. I tifosi hanno compreso le ragioni dell’addio del tecnico ex Juventus e Chelsea, ma hanno lanciato un chiaro monito alla società: va bene tenere d’occhio il bilancio, ma guai a ridimensionare. Sui social, la Curva Nord si è espressa con un comunicato abbastanza chiaro:

“Ringraziamo prima di tutto Antonio Conte per il grandissimo lavoro svolto alla guida di una squadra che rimarrà per sempre nel Cuore di tutti gli interisti. Il suo compito è stato chiaro sin da subito: farci tornare a vincere. E così è stato. Obiettivo raggiunto. Capiamo le sue scelte ma non possiamo rimanere ciechi a fronte delle ragioni a noi esposte. Come da più parti trapelato infatti, ieri una rappresentanza della Curva ha avuto un incontro chiarificatore con l’attuale dirigenza. Ne è saltato fuori quello che tutti già sanno. Nessuna novità.

Bisogna fare dei sacrifici ma non si smantella niente. Il virus che ha travolto il mondo inevitabilmente ha dovuto rimodulare anche le prospettive delle società di calcio. Diamo quindi piena fiducia alla dirigenza dell’Inter, composta da persone competenti e qualificate, per poter far sì che l’Inter si ripresenti ai nastri di partenza per la stagione a venire con tutte le carte in regola per poter ambire alla seconda stella e a far bene in Europa. Non abbiamo parlato con la proprietà ma altresì siamo certi che, fino a quando Marotta e Ausilio saranno in pista, le ambizioni dell’Inter rimarranno immutate.

Quindi chiediamo a tutti i tifosi di non cadere in isterismi (ammettiamo noi stessi di essere stati tra i primi a vivere momenti emotivamente complicati) e di rimanere fiduciosi. Qualora poi le azioni della proprietà si discostassero da quanto “pattuito”, ci comporteremo di conseguenza. Pretendiamo e pretenderemo sempre rispetto verso la tifoseria e la storia del club. Ieri è già il passato, il futuro è sempre da conquistare. Non si vive di rendita e non faremo sconti a nessuno. L’INTER SIAMO NOI TIFOSI”.