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Morte Stefano Cucchi, condannati a 13 anni i carabinieri accusati di pestaggio

Morte Stefano Cucchi: i due carabinieri sono stati condannati a 13 anni per omicidio preterintenzionale

Sono stati condannati a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro accusati di avere picchiato Stefano Cucchi. Lo hanno deciso i giudici della Corte di Assiste D’Appello di Roma.

Morte Stefano Cucchi, Ilaria: “il mio pensiero va a Stefano e ai miei genitori”

Il mio pensiero va a Stefano e ai miei genitori che oggi non sono qui in aula. E’ il caro prezzo che hanno pagato in questi anni“. Lo detto Ilaria Cucchi commentando la sentenza di appello per il pestaggio del fratello avvenuto nel 2009 a Roma. “Il nostro pensiero – ha aggiunto Fabio Anselmo, legale di Ilaria – va ai procuratori Giuseppe Pignatone, Michele Prestipino e Giovanni Musaro’, dopo tante umiliazioni e’ per merito loro che siamo qui. La giustizia funziona con magistrati seri, capaci e onesti. Non servono riforme“.

Morte Stefano Cucchi, il legale: “la madre ha pianto, lotta non ancora finita”

La mamma di Stefano, la signora Rita Calore, ha pianto non appena ha saputo della sentenza. L’ho sentita la telefono. E’ un momento di grande commozione. Dopo 12 anni la lotta non e’ ancora finita. Siamo comunque pienamente sodddisfatti della decisione di oggi della corte d’appello“. Lo afferma l’avvocato Stefano Maccioni, parte civile nel processo, e legale dei genitori di Stefano Cucchi, dopo la sentenza di appello.

Morte Stefano Cucchi, i legali dei carabinieri: “accusa ingiusta, andremo in Cassazione”

Pensavamo che non si potesse fare peggio della sentenza ingiusta come quella di primo grado, ma oggi abbiamo la conferma che la giustizia non guarda più al dato processuale e la conferma è oggi con l’accoglimento di una impugnazione completamente inammissibile, che ha condannato ancor più gravemente gli imputati di questo processo. La nostra speranza è il giudice delle leggi, la Cassazione. Ci rivedremo lì“. Così ha detto l’avvocato Maria Lampitella, difensore del carabiniere Raffaele D’Alessandro, dopo la sentenza di appello del processo per la morte di Stefano Cucchi. Antonella De Benedictis, che assiste il carabiniere Alessio Di Bernardo, ha aggiunto: “Sono molto amareggiata, c’è una perizia medica che accerta il fatto che Stefano Cucchi sia morto in conseguenza dell’ostruzione di un catetere, ritengo l’omicidio preterintenzionale non sia giusto. Ricorreremo in Cassazione“. I due militari hanno avuto 13 anni di pena. L’avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore del maresciallo Roberto Mandolini, ha spiegato: “Prima di commentare una sentenza bisogna leggere le motivazioni, vedremo su quali basi sono state escluse le attenuanti generiche nei confronti dei carabinieri imputati“.