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Milan, chi è Mike Maignan? Cresciuto nella Parigi malfamata, sognava ‘Scarface’ e ha zittito Ibrahimovic

Foto di Yoan Valat / Ansa

Milan, ecco chi è Mike Maignan, il portiere che sostituirà Donnarumma: l’infanzia difficile, gli esordi da centrocampista e quel confronto con Ibra…

Neanche il tempo di festeggiare la ritrovata Champions League che il Milan ha dovuto subito fare i conti con la questione Donnarumma. Terminata la stagione, il contratto del giovane portiere rossonero volge al termine e le trattative per il rinnovo sembrano essersi arenate definitivamente. Paolo Maldini dopo il successo contro l’Atalanta, ai microfoni di Sky, ha glissato sull’argomento senza parlare di alcuna apertura al dialogo. Del resto, le richieste del procuratore Mino Raiola lasciano ben poco margine di manovra: rifiutati 8 milioni l’anno per il giocatore, richiesti almeno 10 con 15-20 milioni come commissione per se stesso. Più che una richiesta si tratta di una dichiarazione d’intenti che svela la volontà di andar via. Dietro ci sarebbe lo spettro della Juventus, pronta a fare di Donnarumma l’erede di Buffon a costo zero.

Il Milan ha dunque deciso di giocare d’anticipo, dando anche un segnale forte: in mattinata è arrivato a Milano Mike Maignan, 25enne portiere del Lille campione di Francia, per effettuare le visite mediche. Trattativa da 15 milioni più 3 di bonus, meno di quanto sarebbe dovuto corrispondere a Raiola alla firma. Ma chi è Mike Maignan? Scopriamolo insieme.

L’infanzia difficile a Parigi, il mito di Scarface e quello di Gerrard

Maignan è un portiere ben strutturato fisicamente, alto 1.91 cm per 89 kg di peso. Abile fra i pali e nelle uscite, ha la personalità per giocare con i piedi ad inizio azione, si è formato nelle giovanili del PSG, recentemente è diventato campione di Francia con il Lille ed è entrato nel giro della nazionale francese campione del Mondo, della quale è il principale candidato a difendere i pali dopo l’addio di Hugo Lloris.

Ansa

Magic Mike” è cresciuto nella periferia malfamata di Parigi, nella quale la legge è quella della strada e il crimine spesso seduce i più giovani portandoli verso una strada senza uscita. Maignan è cresciuto nel mito di ‘Scarface‘ e del gangster Tony Montana, poi fortunatamente il calcio lo ha tolto dai guai e la sua ispirazione è diventato… Steven Gerrard. Sì, Maignan ha iniziato a giocare centrocampista, con gli amici che lo chiamano ancora “Pistolero”, si divertiva anche a segnare qualche gol. Poi l’arretramento verso la porta, ruolo al quale si è adattato talmente bene al punto che oggi afferma di non avere nulla di meno di Oblak o Neuer. In fondo però ha anche un cuore tenero e ha dei valori ven saldi, fra tutti quello della famiglia: “vincere quattro Champions non ha valore, il vero trofeo è far felice la mia famiglia e rendere fiera mia mamma“.

Il rispetto da Ibrahimovic, la rissa sfiorata con Rabiot

Foto di Matteo Bazzi / Ansa

Guai però a mettergli i piedi in testa. Ad inizio carriera, nelle giovanili del PSG, si è fatto le ossa con un certo Zlatan Ibrahimovic. Durante una sessione di allenamento fra i due ci fu un confronto acceso: “anche se non ci sentiamo più da tempo, Zlatan mi piace. È un tipo vero che ti dice le cose in faccia. Ma mi è capitato di rispondergli a tono, anche se all’epoca ero un ragazzino. Ricordo un allenamento, a 17 anni, al primo anno da professionista. Ibrahimovic calciava pallonate a 400 all’ora, manco dovesse segnare a Buffon o a Julio Cesar. Non riuscivo a parare e allora mi dice: ‘Sei un portiere di m…’. Solo che subito dopo gli paro un tiro e là non potevo non rispondergli e gli ho detto: ‘E tu sei un attaccante di m…’. Sul momento mi ha ignorato, ma poi in spogliatoio mi ha detto che mi apprezzava e ho capito che mi piaceva non solo come giocatore ma anche come persona“.

E se quello è il modo di ottenere il rispetto di Zlatan, con Adrien Rabiot della Juventus si arrivò quasi alla rissa: “con Adrien ci siamo quasi menati, la seconda volta che ci siamo visti. Colpa di una battuta che lui ha preso come mancanza di rispetto. È un tipo tranquillo, ma ha un carattere molto forte. Da allora andiamo d’accordo“. Insomma, la personalità non gli manca e le qualità fra i pali ci sono. Donnarumma è destinato a diventare il miglior portiere al mondo, ma il Milan ha deciso di non diventare schiavo del procurato al quale, il giovane Gigio sembra aver deciso di restare legato. Toccherà a Maignan farlo dimenticare in fretta. Come in Scarface: “the world is yours“.