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Messina, l’interrogazione parlamentare di Articolo Uno: “si tutelino i diritti dei lavoratori Blujet”

blujet stretto di messina

Il testo dell’interrogazione parlamentare di Articolo Uno Messina indirizzata al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali

Federico Fornaro, Capogruppo di LeU alla Camera dei Deputati ha avanzato una interrogazione parlamentare relativa alla condizione dei lavoratori della Blujet che da anni, con il sostegno delle forze sindacali, si battono per avere riconosciuti diritti e tutele. In particolare si chiede al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ciascuno per le proprie competenze, di intervenire perché il Governo adotti tutte le iniziative affinché, quale committente del contratto di programma, siano applicati i contratti di lavoro relativi alle attività ferroviarie ai dipendenti di Blujet srl e si intervenga sul dumping contrattuale tra lavoratori che, svolgendo il medesimo servizio di continuità territoriale ferroviaria, avrebbero però un trattamento differenziato in termini di salario, diritti e tutele. Di seguito la nota stampa:

“Premesso che:

in forza della concessione rilasciata con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 138T del 31 ottobre 2000, Rete ferroviaria italiana Spa gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, avendo anche la responsabilità di garantire la continuità territoriale dei servizi ferroviari con la Sicilia, tramite il traghettamento dei treni passeggeri e merci tra Villa San Giovanni e Messina, servizio implementato negli anni con le unità bidirezionali per il gommato e le unità veloci per i passeggeri appiedati;

a seguito alle direttive europee, che obbligano le imprese che, per legge, gestiscono servizi di interesse economico generale, ovvero, operano in regime di monopolio, a svolgere attività in mercati diversi mediante società separate, il 1° giugno 2012 iniziava l’attività Bluferries srl (socio unico Rfi Spa), cui venne interamente devoluto il traghettamento del gommato e dei passeggeri appiedati;

Bluferries srl ha gestito, dal 30 giugno 2013 al 30 dicembre 2014, il collegamento veloce Messina-Villa S.G. su affidamento del Ministero dei trasporti, mentre dal gennaio 2015 in poi, direttamente per conto di Rfi, in forza del contratto di programma con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Dal 1° ottobre 2018 anche il collegamento veloce Messina-Reggio Calabria passava a Bluferries srl nelle medesime modalità;

il personale di Bluferries srl si è costituito, originariamente, dopo una selezione curata da Rfi, con l’assunzione di 38 unità a tempo indeterminato, successivamente formalizzato in contratto di continuità di rapporto di lavoro, secondo quanto disposto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, per il personale marittimo;

l’articolo 47, comma 11-bis, del decreto-legge n. 50 del 24 aprile 2017 statuiva che «al fine di migliorare la flessibilità dei collegamenti ferroviari dei passeggeri tra la Sicilia e la penisola, il servizio di collegamento ferroviario via mare» «può essere effettuato anche attraverso l’impiego di mezzi navali veloci» da attuare «nell’ambito delle risorse previste dal Contratto ci programma-parte servizi tra lo Stato e RFI SpA»;

la legge n. 96 del 21 giugno 2017 di conversione del decreto-legge sopra citato ha, quindi, emendato la concessione con Rfi, estendendo il concetto di continuità territoriale ferroviaria all’utilizzo di mezzi navali veloci per il trasporto pubblico di persone. A tale scopo si costituiva la Blujet srl (operativa dal 1° maggio 2019), mediante scissione del ramo d’azienda di Bluferries srl;

nelle more dell’esame congiunto richiesto dalle organizzazioni sindacali, riferito alla predetta scissione parziale del ramo d’azienda, i sindacati chiedevano l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, Mobilità area contrattuale attività ferroviarie per il personale oggetto di trasferimento da Bluferries srl (38 unità a tempo indeterminato e 24 unità a tempo indeterminato «turno particolare») a Blujet srl, mentre quest’ultima affiliata a Confitarma, confederazione degli armatori associata a Confindustria, applica ai suoi dipendenti il Contratto collettivo nazionale di lavoro per marittimi imbarcati su navi superiori a 151 tonnellate di stazza lorda;

appaiono fondate le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali che chiedono l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro ferroviario per i lavoratori Blujet, essendo dipendenti di una società direttamente controllata da Rfi, che espleta servizio di continuità territoriale ferroviaria in ragione del contratto di programma con lo Stato, al pari dei «colleghi marittimi» di Rfi;

la «Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali» ha più volte invitato i sindacati a riformulare la proclamazione degli scioperi, attenendosi all’Accordo nazionale del settore ferroviario, confermando la natura prettamente ferroviaria del servizio di Blujet –:

se il Governo sia a conoscenza della situazione descritta e se non intenda, quale committente del contratto di programma, adottare iniziative affinché siano applicati i contratti di lavoro relativi alle attività ferroviarie ai dipendenti di Blujet srl;

se non ritenga di adottare iniziative, per quanto di competenza, rispetto a quello che sembrerebbe dumping contrattuale tra lavoratori che, svolgendo il medesimo servizio di continuità territoriale ferroviaria, avrebbero però un trattamento differenziato in termini di salario, diritti e tutele”.