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Messina, il Ministro Carfagna: “dopo 30 anni mettiamo la parola fine alla scandalosa vicenda della baraccopoli”

Foto di Giuseppe Lami / Ansa

Carfagna: “per mettere la parola fine alla trentennale vicenda delle baraccopoli di Messina serviva un atto di coraggiosa discontinuità normativa ed economica: sono orgogliosa di dire che il governo lo ha compiuto, inserendo nel Dl Covid un emendamento che apre la strada a un intervento rapido e definitivo”

“Per mettere la parola fine alla trentennale e scandalosa vicenda delle baraccopoli di Messina serviva un atto di coraggiosa discontinuità normativa ed economica: sono orgogliosa di dire che il governo lo ha compiuto, inserendo nel Dl Covid un emendamento che apre la strada a un intervento rapido e definitivo”. E’ quanto dichiara Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale. “Il Prefetto di Messina sarà nominato Commissario e dotato di una struttura tecnica e di supporto, con 100 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione a disposizione in un triennio per la bonifica delle aree, la riqualificazione urbana e il ricollocamento abitativo dei residenti. Il commissario opererà con poteri straordinari, ovviamente nel rispetto della legge penale e delle norme antimafia, e avrà 120 giorni di tempo per tracciare il perimetro degli interventi e definire un piano d’azione. Ho sempre visto la questione delle baraccopoli di Messina, irrisolta da decenni, come una ferita democratica di portata nazionale, sia per il numero di persone che interessa – circa seimila – sia per la storica difficoltà della politica di affrontarla e risolverla. L’epidemia ha reso indifferibile l’intervento. Le migliaia di abitanti delle baraccopoli di Messina hanno lo stesso diritto di tutti gli italiani alla salute, all’acqua potabile, ad abitazioni, strade, servizi decenti: un grande Paese europeo e occidentale come siamo, ha il dovere morale prima che politico di cancellare le favelas e garantire dignità anche ai più poveri e fragili”, conclude.