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Lecce-Reggina, Baroni: “Fiero dei ragazzi. Edera? Non siamo tranquilli. E sul futuro dico…”

marco baroni Foto di Federico Proietti / Ansa

Il consueto appuntamento di mister Baroni con i giornalisti al termine dei match: le sue parole al fischio finale di Lecce-Reggina

Si è da poco concluso il match del Via del Mare tra Lecce e Reggina valevole per la 37ª giornata del campionato di Serie B. Post gara, come di consueto, dedicato all’analisi del tecnico amaranto Marco Baroni collegato con i giornalisti. Queste le parole dell’allenatore fiorentino.

Mi fanno piacere i complimenti dei tifosi, ma non avevo dubbi per quanto questa squadra ha fatto. Ha trovato delle risorse morali e fisiche andando oltre sé stessa. Prima della partita ho ringraziato i ragazzi. Oggi purtroppo abbiamo sbagliato qualcosina nei gol. Loro hanno qualità, ma noi abbiamo costruito tanto. Mi fa piacere che questa squadra abbia saputo entusiasmare, non è mai stata doma, ha portato forza e convinzione. Quando si cambia allenatore non è facile invertire la rotta. Il rammarico c’è perché siamo a un pelo dai playoff ma non ci siamo riusciti. Però è stato importante che la squadra abbia trasmesso emozioni. Reggio Calabria ha fame e voglia di calcio e sono fiero che siamo riusciti a emozionarla. La sosta non ha contribuito ai tre pari. Quando ti trovi a giocare una partita ogni due giorni è anomalo, principalmente per una squadra che ha ritmo e corsa. Ci sono degli episodi, oggi abbiamo avuto occasioni clamorose”.

“La squadra oggi non ha fatto solo ripartenza, ha gestito anche la palla. Quando non ci sono le energie per pressare un po’, vieni via dietro, ma siamo entrati in campo subito bene. Loro stringono molto. Quando sono arrivato c’era la situazione che ha descritto il presidente e mattoncino per mattoncino si è giocato il ritorno a testa alta contro squadre che lottavano per la A. Bisogna essere attenti a quello che è stato fatto e vedere se ci sono i presupposti per dare continuità. Lavoriamo notte e giorno e voglio finire bene. Vogliamo chiudere con una vittoria perché se lo meritano”.

L’infortunio a Edera? La dinamica dell’incidente e quello che lui ha sentito non ci lascia tranquilli, ma mi auguro che sia solo una distorsione. Stava facendo bene, stava facendo minutaggio”.

E sul futuro: “Il presidente ha detto che bisogna essere in due? Bisogna partire dall’inizio. Quando sono arrivato non ho fatto richieste economiche. Ho lanciato una sfida a me stesso, mi serviva una sfida così dove mi mettevo in discussione. Adesso c’è ancora una partita importante, poi vediamo. Ci sarà il tempo e il modo per pensare anche all’organico e alla prossima stagione. Per me la prossima partita non è ininfluente, i ragazzi si meritano una vittoria all’ultima”.

In ultimo, un bel messaggio lanciato a mezzo stampa: “Volevo fare i complimenti a Mancosu, anche se non lo conosco. E’ stato un esempio importante per lo sport”.

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