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La telefonata della Rai a Fedez, tentativo di censurare il monologo del 1° maggio: attacco alla Lega sul Ddl Zan [VIDEO]

Foto di Ettore Ferrari / Ansa

La telefonata Rai-Fedez, tentativo di censurare il monologo sul palco del 1° maggio: il rapper attacca la Lega sul Ddl Zan, poi pubblica tutto sui social

Il concerto del 1° maggio porta con sè una forte scia di polemiche. In particolare, l’intervento di Fedez sul palco è stato piuttosto discusso. Prima di effettuare il suo monologo, il rapper stesso ha parlato di un tentativo di censura, superato nonostante le forti insistenze dei vertici della Rai. Successivamente l’ex giudice di X-Factor ha inizialmente rivolto un messaggio al premier Draghi sull’importanza degli aiuti al settore della musica e dello spettacolo, poi è passato all’attacco della Lega sul Ddl Zan. Fedez ha citato alcune delle frasi omofobe pronunciate da esponenti leghisti negli anni con tanto di nomi e cognomi che la Rai avrebbe preferito evitare. La tv di stato ha pubblicato una nota nella quale ha negato ogni tentativo di censura, ma il rapper sui social ha pubblicato la telefonata avvenuta con Ilaria Capitani, direttrice di Rai 3, che lo invita a rivedere le proprie posizioni.

Non è editorialmente opportuno in quel contesto…“, “Editorialmente?? – interrompe bruscamente Fedez – Io sono un artista, io salgo sul palco e dico quello che voglio e mi assumo le responsabilità di ciò che dico. Le asserzioni che riporto nel mio testo sono consiglieri leghisti che dicono ‘se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’, perchè non posso dire che un consigliere leghista in pubblica piazza ha detto che un figlio gay lo brucerebbe nel forno? Perchè non posso dirlo?“. L’interlocutore risponde: “le sto chiedendo soltanto di adeguarsi ad un sistema che lei probabilmente non riconosce…“, a questo punto Fedez controbatte: “E qualè questo sistema? Visto che non lo riconosco mi rappresenti questo sistema. Qual è la parte incriminata che a voi non sta bene nel testo?”, l’interlocutore Rai risponde: “tutte le citazioni che lei fa, con nomi e cognomi, non possono essere citate“. “Perche’? Non sono vere? – chiede Fedez – Avete verificato se sono vere?”.

“A prescindere – risponde il collaboratore della vicedirettrice di Rai3 – possono essere dette in contesti che non sono quelli che lei…“; “Ah si?? – interrompe nuovamente Fedezquindi dire ‘avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’ messo in un contesto diverso assumerebbe un significato diverso, mi sta dicendo?“. “Non è il contesto corretto“, insiste chi parla per conto Rai. “Ma chi lo stabilisce?? – risponde il rapper – Io sul palco devo essere libero di dire il cazzo che voglio, non lo stabilisce lei cosa posso o non posso dire”.

A questo punto cambia l’interlocutore, Fedez parla direttamente con Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3: “Io ritengo inopportuno il contesto“. Ma Fedez le replica “Io posso dire quello che voglio visto che non è un contesto di censura. Posso salire sul palco e dire delle cose che per voi sono inopportune ma per me sono opportune? E’ una domanda semplice, sì o no?“. “Dite che questo palco rappresenta la riapertura e il futuro – incalza Fedeznel vostro futuro i diritti civili sono contemplati oppure no?“. “Sono imbarazzato per voi” chiosa il marito di Chiara Ferragni.