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Reggina, cala il sipario sulla stagione: la lettera di un tifoso amaranto da Soverato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Un tifoso della Reggina ci scrive la sua lettera da Soverato per ripercorrere le tappe della stagione amaranto e per ringraziare le varie componenti

Con il pesante ma ininfluente stop interno di ieri contro il Frosinone, la Reggina ha salutato la stagione 2020-2021, la prima in Serie B dopo sei anni sei anni di assenza. Un’annata partita male e finita bene, con la salvezza conquistata in anticipo e i playoff sfiorati. Ad analizzare il percorso della squadra dello Stretto con lucidità, ripercorrendo le tappe e ringraziando tutte le varie componenti, è il tifoso Claudio Iovane da Soverato, la cui lettera pervenuta in redazione pubblichiamo di seguito integralmente.

“Cala il sipario sulla serie B, ma la Reggina non soddisfa le aspettative generali e deve accontentarsi di uno sterile quanto inutile undicesimo posto. Questa potrebbe essere l’interpretazione conclusiva, direi affrettata e quanto mai inopportuna, di chi, guardando la classifica definitiva, si approcci ad un giudizio complessivo sul lavoro svolto dalla compagine amaranto. Ma si sa, nella vita così come anche nel calcio, è questione di punti di vista, si badi bene, oggettivi e non meramente personali: anche un arbitro può cambiare il proprio giudizio iniziale, sulla base di riprese effettuate da altre angolazioni. Quindi, rianalizzando al VAR il percorso della Reggina, mi verrebbe da dire: cala il sipario sulla serie B e la neopromossa Reggina stacca il biglietto anche per la prossima stagione! Dopo un’annata intensa e ricca di emozioni, nel bene e nel male, persino regalando ai propri beniamini, nel finale, il brivido di giocarsi l’accesso ai playoff.

E già, la neopromossa Reggina. La quale l’anno scorso, guidata dall’eccellente mister Mimmo Toscano, affrontava un complicato girone di serie C, in cui, pur non partendo da favorita, si sbarazzava con merito le varie aspiranti al titolo Bari, Ternana, Monopoli, Catanzaro, Potenza, Teramo etc… E già, proprio la neopromossa Reggina, che oggi vede la Reggiana, anch’essa risalita dalla serie C l’anno scorso, ricadere nuovamente nel baratro della terza divisione. Il plauso va innanzitutto al presidente Luca Gallo, che fin dal suo arrivo sullo stretto ha conferito nuova dignità e offerto al popolo di Reggio Calabria la possibilità di riaccedere nel proprio cuore sentimenti passati, mai spenti, ma certamente affievoliti da anni di limbo. Una fiamma che si è talmente innalzata da credere, anzi illudersi, che la Reggina potesse fare quel doppio salto di categoria, che neanche il Monza di Berlusconi e Galliani, con i vari Balotelli e company, è riuscito, ad oggi, a realizzare. A tutta la dirigenza bisogna riconoscere il merito di aver fronteggiato quel pericoloso momento di campionato con lucidità, rimettendo i piedi per terra, e prendendo le dovute misure. Al ds Massimo Taibi, già premiato l’anno scorso come miglior Ds della Serie C, si deve la gratitudine per essere riuscito ad innestare le giuste pedine nel mercato di riparazione, partendo dal mister Marco Baroni, la cui cura non solo ha consentito i benefici di cui oggi, ma ben fa sperare per la stagione 2021-2022. E non per ultimi, ai calciatori che sono scesi in campo va riconosciuto il merito di aver letteralmente tolto gli attributi quando si è reso necessario, dando inizio ad una svolta che, ad un certo punto del campionato, forse nessuno avrebbe creduto si potesse concretizzare. Sempre lottando, con sacrificio, e con l’amarezza di non poter contare sul calore di quello splendido pubblico che, a queste latitudini, è davvero il dodicesimo uomo in campo, in casa e persino in trasferta! Preferirei non menzionare ed acclamare nessun giocatore nello specifico: oggi ha vinto la squadra, onorando questa splendida maglia.
Vai Reggina, facci innamorare ancora!”

Claudio Iovane, semplicemente un tifoso amaranto, da Soverato